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Anelli del potere

I tre anelli: Narya, Nenya e Vilya


Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l’Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra
Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende.

- Il signore degli anelli- La compagnia dell’anello

I 18 anelli del potere furono creati da Celebrimbor con l’aiuto di Sauron; molti anelli furono creati in quel periodo, tra i quali l’Unico Anello. Grazie a questo Sauron si impadronì di tutti gli altri anelli tranne che dei tre che furono dati agli elfi, i più potenti che furono forgiati da Celebrimbor senza l’aiuto di Sauron.

I tre anelli quindi non erano assoggettati al potere di Sauron e furono utilizzati a lungo dagli elfi per mantenere la pace e la prosperità del loro popolo. Tuttavia se l’Unico fosse tornato nelle mani di Sauron, come spiega Elrond:

tutto ciò ch’è stato compiuto da coloro che posseggono i Tre si volgerà contro di essi per distruggerli, e rivelerà a Sauron la loro mente ed il loro cuore, qualora il Nemico riconquistasse l’Unico. Allora sarebbe meglio che i Tre Anelli non fossero mai esistiti

Tutti gli Anelli hanno il potere di preservare ciò che è stato e di mantenere “giovane” il luogo in cui è custodito, tuttavia essi avevano proprietà diverse ed ebbero storie e possessori differenti:

Vilya, l’anello d’aria, era il più potente dei tre, oranto con uno zaffiro azzurro fu custodito da Gil-Galad il quale lo consegnò ad Elrond prima della Battaglia dell’ultima alleanza.

Narya, l’anello rosso, l’anello di fuoco, fu consegnato a Cirdan il Carpentiere che in seguito lo diede a Gandalf (per un periodo fu anch’esso custodito da Gil-Galad)

Nenya, l’anello d’acqua, forgiato con il mithril, fu consegnato a Galadriel

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