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Moria

Khazad-dûm

Le Miniere di Moria (Il pozzo nero o L’oscuro abisso in elfico), altrimenti dette Khazad-dûm (Palazzo dei nani) nella lingua dei nani, sono un complesso di miniere e città scavate nelle Montagne Nebbiose.

Il regno del Nanosterra, fu fondato da Durin il senzamorte nella prima era.
Nella seconda era divenne uno dei regni più potenti della Terra di Mezzo grazie al commercio del prezioso Mithril.

Moria entrò in crisi quando i nani, spinti dalla cupidigia, scavarono sempre più a fondo fino a risvegliare il Flagello di Durin, un Balrog. La città venne ben presto abbandonata e divenne dimora di orchi e altre creature oscure.

Molti tentarono nei secoli di riportare Moria al suo splendore compreso Balin, compagno di avventure di Bilbo, ma i tentativi fallirono e i nani vennero massacrati.
Nella terza era la compagnia dell’anello si ritrovò ad attraversare Khazad-dûm, fu un viaggio lungo e pericoloso durante il quale Gandalf si scontrò contro il Balrog.

Con la scomparsa del Balrog, secoli dopo l’inizio della Quarta Era, il re Durin VII (discendente da Thorin III Elminpietra) riportò il suo popolo a Moria, ritrovando quanto rimaneva delle immense ricchezze di Khazad-Dum.

Sulla porta d’ ingresso di Moria c’è scritto: «Ennyn Durin Aran Moria/Pedo mellon a minno» cioè «Le porte di Durin Signore di Moria/Di’ amico ed entra»

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