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Anello di Barahir

La sua storia da Finrod ad Arwen

Questo anello venne inizialmente donato da Finrod Felagund a Barahir per avergli salvato la vita durante la Dagor Bragollach. Barahir venne ucciso dagli orchi che ne mozzarono la mano per portala come pegno a Sauron; suo figlio Beren però riuscì a raggiungerli e recuperò l’anello.

L’anello passò quindi a Elros, discendente di Beren fino alla caduta di Numenor, dopo la quale passò a Elendil e infine a Isildur.
Esso passò per discendenza ai Capitani dei Dúnedain che lo lasciarono a Gran Burrone perchè venisse custodito insieme ai loro tesori.

Elrond consegnò l’anello ad Aragorn insieme ai frammenti di Narsil nel momento in cui gli rivelò la sua vera identità. Nel 2980 T.E. infine l’anello fu donato ad Arwen in occasione della sua promessa d’amore per Aragorn.

Ecco come è descritto l’anello nel Silmarillion:

vi splendevano sopra le gemme che i Noldor avevano fabbricato in Valinor. L’anello, infatti, era simile a due serpenti intrecciati, i cui occhi erano smeraldi (le gemme provenivano da Valinor), e le loro teste si univano sotto una corona di fiori d’oro, che l’uno reggeva e l’altro divorava: era questo l’emblema di Finarfin e della sua casata.

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