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Numenor

La terra occidentale

Numenor era un’isola con la forma di una stella a cinque punte situata al centro del Mare Occidentale; al centro dell’isola sorgeva il monte Meneltarma (il “Pilastro del Cielo”) che suggerisce un’origine vulcanica dell’isola. Il luogo fu da subito considerato sacro e vi venne costruito un tempio dedicato ad Eru.
La città più importante era Armenelos, la città dei re mentre la più grande era Rómenna che ospitava un importante porto commerciale.

Il regno insulare di Númenor fu creato dai Valar all’inizio della Seconda Era come ricompensa per gli Edain che avevano combattuto contro Morgoth durante la Prima Era. Il primo re di Númenor fu Elros, figlio di Eärendil ed Elwing, un mezzelfo, gli abitanti di Numenor erano uomini ai quali fu concesso dai Valar il privilegio di una vita lunga il triplo di quella umana.

Per secoli gli abitanti dell’isola vissero in pace e prosperità fino a quando Sauron non convinse l’ultimo re Ar-Pharazôn di attaccare Valinor per ottenere la tanto agognata immortalità: i Valar chiesero aiuto a Eru che per punire gli uomini fece sprofondare l’isola di Numenor e trasferì Valinor nei regni immortali.
Alcuni numenoreani sfuggirono alla Caduta, tra questi Elendil e i suoi figli Isildur e Anarion; essi portarono nella Terra di Mezzo molti tesori (Narsil, i Palantir, l’anello di Barahir , l’albero bianco ecc..) e vi costruirono i regni in esilio di Gondor e Arnor.

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