
Foto: - Incontro di amici - dal web
La spesa per il settore alimentare fuori casa ha raggiunto un fatturato di 40 miliardi di euro, mentre fitness ed estetica sono a 10,3 miliardi. Benessere, fitness e ristorazione hanno dunque un impatto sull’ economia reale tutt’altro che trascurabile.
E’ quanto emerge da una ricerca Censis-Fipe presentata in occasione dell’Assemblea generale della Fipe-Confcommercio in cui si legge che “insieme questi due segmenti - Fitness e Wellness e Consumi alimentari fuori casa - danno vita all’ 86,2 per cento del fatturato generato dal settore nel suo complesso e assorbono secondo alcune stime circa 400mila addetti”.
In Italia, da sempre, lo “stare a tavola” e la convivialità svolgono un ruolo importante nella vita dell’ individuo e sono una parte integrante del bisogno personale di socialità. Il cibo è visto come una forma di piacere, di gratificazione personale e perciò perseguito con così tanta costanza. La varietà dei piatti della cucina italiana ne è una testimonianza.
Negli ultimi anni, parallelamente, è cresciuto anche l’ interesse per il benessere personale e per la cura del corpo che può contare ora su un bacino clientelare di 18 milioni di persone. Ai 40 miliardi di euro della ristorazione e ai 10,3 miliardi spesi per il benessere seguono nell’ ordine l’Enoturismo (fatturato da 2 miliardi di euro), Bingo (1,5 miliardi), Factory outlet, casinò, terme, parchi di divertimento e circuiti del golf che insieme rappresentano il 3 per cento del fatturato del tempo libero.
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