
Una sentenza emessa dal Giudice di Pace di Massa creerà sicuramente qualche polemica.E’ quanto è accaduto in un viaggio aereo all’estero: giunto a destinazione il viaggiatore si è accorto che il proprio bagaglio è rimasto indietro (recapitato nei giorni successivi o addirittura nell’ultimo giorno di permanenza in loco), con il conseguente disagio di dover anzitutto fare fronte a delle spese impreviste per l’acquisto del vestiario e di tutto quanto sia necessario per la permanenza all’estero.
Al ritorno in Italia il viaggiatore chiede allora il risarcimento non solo delle spese sostenute per procurarsi i beni di prima necessità indispensabili per la vacanza ma anche dei disagi subiti a causa della ritardata consegna del bagaglio (danno da vacanza rovinata), con la motivazione che, in considerazione della breve durata del viaggio, la riuscita dello stesso è stata pregiudicata.
Tale motivazione è stata accolta in piena dal giudice il quale, nella sentenza, ha fatto esplicito riferimento “…alla perdita di tempo per rintracciare il bagaglio e per procurarsi i beni di prima necessità andati smarriti..”.
Si tratta di un sentenza importante in quanto con essa il cosiddetto “danno da vacanza rovinata” comincia a estendersi al di fuori dell’ambito in cui tradizionalmente si è sviluppato: infatti la risarcibilità dello stesso è riconosciuta relativamente all’inadempimento di un contratto di trasporto non inserito all’interno di un pacchetto turistico. [Continua]
INTERVENTI ATTINENTI - Estate 2005
INTERVENTI ATTINENTI - Estate 2007

Singletta








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