
TEMPO DI VACANZE E DI PARTENZE - Purtroppo è anche tempo di disturbi vari per chi soffre di mal di viaggio: dal semplice senso di malessere che accompagna gli spostamenti in auto o per mare e in aereo, a veri e propri attacchi di nausea e vertigini che trasformano in un calvario il tragitto fino a destinazione. I viaggiatori più sfortunati sono le donne e i bambini, che ne soffrono con maggiore frequenza.
CINETOSI - Il disturbo si chiama con termine medico “cinetosi” che significa appunto “mal di movimento” ed è caratterizzato da malessere generalizzato, vertigini, nausea e vomito. Il numero di persone colpite da mal di viaggio è difficile da calcolare, ma di certo è una sindrome molto comune. Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università di Milano, spiega: “Nella maggior parte dei casi il problema all’origine è un’eccessiva stimolazione dell’apparato vestibolare che si trova all’interno dell’orecchio, ma a volte il disturbo è legato all’ansia da viaggio e le femmine, più emotive dei maschi, sono più soggette”.
RIMEDI - Che fare per arginare il problema ed affrontare senza eccessivi disagi il viaggio fino alla meta delle vacanze? Cinque le regole d’oro:
Prima di partire fare un pasto leggero e durante il viaggio sgranocchiare ogni tanto cracker o grissini, evitando di bere.
Sedersi nel punto più stabile del veicolo (la zona centrale della nave, oppure i sedili anteriori dell’auto o ancora in corrispondenza dell’ala dell’aereo), evitando di fissare punti in movimento, ad esempio le onde del mare.
Fare a meno di leggere, non fumare, evitare per quanto possibile l’aria viziata, l’affollamento e il caldo delle sale comuni e, quando si può, cambiare spesso l’aria, ad esempio aprendo il finestrino dell’auto.
Se questi accorgimenti non fossero sufficienti, si può ricorrere ai farmaci di automedicazione a base di scopolamina (in commercio sotto forma di cerotto) o dimenidronato (in compresse, supposte o gomme da masticare). Si può chiedere consiglio al medico o al farmacista.
Se il problema è l’ansia da viaggio, ci si può aiutare con blandi sedativi (prescritti dal medico) o con farmaci di automedicazione a base di valeriana.
INTERVENTI ATTINENTI - Estate 2005
INTERVENTI ATTINENTI - Estate 2007

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