
Foto:- Pescherecci - dal web
PESCATURISMO - Sempre più numerosi i turisti: circa 200 mila prenderanno un pesce durante le ferie su una delle 1.000 imbarcazioni autorizzate Il “pescaturismo” è diventata la vacanza più gettonata ed alla moda dell’estate 2005. Armata di fiocine, nasse, reti, palangari e tremagli, quest’estate la flotta del pescaturismo si prepara infatti a conquistare sempre più ampie fasce di vacanzieri lungo tutti gli 8.000 km di coste italiane.
IN BARCA COI PESCATORI - Da quando il decreto ministeriale 293 del 1999 consente di imbarcare sui pescherecci persone diverse dall’equipaggio per brevi escursioni lungo la costa, l’osservazione, la partecipazione alle attività di pesca artigianale e la degustazione del pesce appena pescato, sono stati sempre più numerosi anche i pescatori che hanno deciso di integrare il proprio reddito ospitando turisti a bordo.
AUMENTO ESPONENZIALE DELLE LICENZE - Lo dimostra la crescita esponenziale delle autorizzazioni a esercitare questa attività. Dalle 147 registrate nel 1997 si passa infatti alle 330 nel 2000, fino alle circa 1000 attuali. La formula è vincente, anche perchè si coniugano turismo responsabile, aiuto alla piccola imprenditorialità locale, salvaguardia della cultura del mare, educazione ambientale e valorizzazione del territorio. E che dire poi dell’emozione della cattura, secondo tecniche e sapienza antica che trasmettono tutti i trucchi del mestiere?
SENTIMENTALI O CALCOLATORI? - Sentimentalismi a parte, la formula del “pescaturismo” prende piede anche per i costi contenuti, che si aggirano dai 40 agli 80 euro a testa nel caso delle escursioni giornaliere, e sui 40- 50 euro mediamente a persona per il pernottamento nelle case dei borghi marinari. [Continua]
INTERVENTI ATTINENTI Estate 2005

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