
Dopo l’orario scolastico arriva la pianificazione del tempo libero. “Tempo libero” letteralmente fra virgolette in quanto di libero ha proprio poco! In Italia i figli (uno al massimo due) si hanno in età sempre più avanzata, e se questo porta a dare molto ai figli per contro porta anche a chiedere molto in cambio, forse troppo!
Dall’ultimo Rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia risulta che: il 20 per cento dei bambini italiani, tra 7 e 11 anni, dice di non avere un solo istante di tempo libero nelle loro giornate. Uno su quattro studia una lingua straniera, gioca a pallavolo o pratica il nuoto; il 22 per cento suona uno strumento e il 15,9 per cento studia danza.
L’ansia di primeggiare, che viene loro trasmessa dai familiari circostanti, è forse ancora peggio della mancanza di tempo libero e dei “tour de force” a cui sono costretti e questo può causare dei psico-drammi interiori che si porteranno in se per molti anni se non addirittura per sempre. Attenzione quindi a non proiettare sui figli, oltre ai propri sogni irrealizzati, la propria ansia di successo. I figli non sono macchine da programmare ma persone che chiedono che i loro tempi di apprendimento e i loro interessi vengano rispettati.
INTERVENTI ATTINENTI - Genitori & Figli

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