
Lo sguardo maschile si posa sempre dove si lasciano intravedere piccole nudità, su una scollatura, su uno spacco … l’eterno gioco del “vedo, non vedo, immagino”. Il motivo sarebbe da ricercare in un fattore biologico.
INDAGINE - Secondo uno studio internazionale la valutazione del nudo sarebbe diversa da parte degli uomini e delle donne e questo stimolo attiverebbe anche aree cerebrali diverse fra i due sessi. Grazie alla MEG, ovvero la magnetoelettroencefalografia, un’equipe di scienziati ha studiato le reazioni di un gruppo di 12 soggetti maschi e 12 femmine alla visione di 60 foto: 20 di nudi maschili (dalla rivista “Playgirl”), 20 di nudi femminili (da “Playboy”) e 20 con temi neutri. Veniva poi chiesto loro di valutare le foto proiettate con scala da 0 (estremamente spiacevole), atteggiamento neutro, a 5 (intensamente piacevole) e, mentre i soggetti osservavano i nudi, veniva registrata la loro attività cerebrale.
RISULTATI - Mentre le donne giudicavano i nudi sia maschili che femminili come immagini quasi neutre, per gli uomini i nudi dei loro simili venivano trovati indifferenti ma al contrario, quelli femminili, risultavano estremamente eccitanti. Altre indagini hanno messo in evidenza che le donne si convolgerebbero maggiormente se vedono nudi parziali (come il torace) o immagini di uomini in atteggiamenti teneri.
INTERVENTI ATTINENTI Corpo & nudismo
INTERVENTI ATTINENTI Sessualità & Società

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