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Latin lover in crisi. Lo dice la Global Sex survey

IX edizione della più vasta ricerca sulle abitudini sessuali al mondo.

Il Wall Street Journal “li quota in Borsa”, un’indagine della Ipsos per Bayer HealthCare li erge a “Vitalsexual” mentre altri, come il Daily Mirror, al contrario, sono un pò sorpresi della loro nuova “passione”: i lavori domestici. Il nuovo uomo italiano, un profilo molto difficile da tratteggiare! Ci ha provato anche la IX. edizione della Global Sex survey.

Tratto da l’Espressonline.it


Latin lover, addio


Il maschio italiano è in crisi. A dirlo è la Global Sex survey, la più vasta ricerca sulle abitudini sessuali al mondo, sponsorizzata da Durex e giunta alla sua nona edizione


di Monica Maggi


Latin lover, addio. La Global Sex Survey, la ricerca sulle abitudini sessuali più completa al mondo, coordinata dalla Durex e giunta alla nona edizione, ha decretato il declino del maschio italiano. Quest’anno la rilevazione ha interessato 41 paesi, per un totale di 317 mila questionari compilati. A scorrere i dati, una considerazione si impone: il maschio mediterraneo, quello che non si lascia scappare neanche una straniera, che si gira e fischia alle belle donne, e che in camera da letto non si fa dimenticare, a quanto pare è roba d’altri tempi. Sarà la crisi economica con le sue preoccupazioni, ma l’uomo italiano è precipitato, per numero di rapporti l’anno, dal settimo al venticinquesimo posto.

La ricerca, oltre ad infliggere colpi sull’immagine “sex made in Italy”, fornisce però anche una panoramica interessante sull’approccio al sesso, ad ogni latitudine e temperatura atmosferica. La prima volta, l’educazione sessuale ricevuta, il numero di partner, la soddisfazione erotica, le esperienze particolari e le piccole perversioni, l’uso di gadget e altre varianti sul tema: gli esperti della Durex non hanno tralasciato nulla del pianeta sesso.

QUANTE VOLTE? Su una media mondiale e complessiva di 103 amplessi in un anno, i greci si piazzano primi con 138 rapporti annuali, una media di un contatto amoroso ogni due giorni. Contente le signore greche, ma anche quelle croate (i loro uomini fanno sesso 134 volte l’anno) e quelle montenegrine (128 notti di fuoco l’anno). Calo vistoso dei francesi, nel 2004 al primo posto, e oggi in settima posizione con 120 rapporti sessuali l’anno. Ancora peggio gli inglesi, con 118 acrobazie erotiche annuali, per non parlare degli italiani, che si piazzano in classifica al venticinquesimo posto, con 106 amplessi, uno ogni tre giorni. Fanalino di coda i giapponesi, più cerebrali che fisici, visto che “lo” fanno solo 45 volte l’anno, meno di una volta a settimana.

LA PRIMA VOLTA
L’età media si aggira su 17 anni e qualche mese (17,3%), ma si spazia da una prima volta molto matura per la popolazione indiana (19 anni abbondanti), ad una perdita della verginità abbastanza precoce degli islandesi (poco più di 15 anni). Su 41 Paesi gli italiani si piazzano al nono posto: nel nostro paese gli adolescenti aspettano comunque la maggiore età. Nella scorsa edizione era intorno ai 17 anni, oggi si fa sesso per la prima volta a diciotto anni compiuti.

L’EDUCAZIONE SESSUALE
Maturi per la prima volta, ma totalmente al buio su altre cose. Questo emerge dalla voce “A quanti anni avete ricevuto le prime informazioni sul sesso?” Gli italiani si affacciano al sesso (inteso come informazione) a quasi tredici anni, e nella graduatoria si piazzano al posto numero ventiquattro su quarantuno. Molto meglio degli italiani i tedeschi, che cominciano a sapere qualcosa su “come si fanno i bambini” a poco più di undici anni. Fanalino di coda il Vietnam, dove si parla di queste cose solo a sedici anni compiuti. Alla domanda “Quando avresti voluto essere informato sul sesso”, si cade però in contraddizione. Perché si fa molta teoria, ma in pratica del sesso si ha paura, visto che si auspica un’educazione solo oltre gli undici anni.

PARTNER SESSUALI
Poche prestazioni, ma molti partner. Le abitudini erotiche degli italiani escono così dalla Global Sex Survey, con un ottavo posto nella voce “Quanti partner sessuali avete avuto finora?”. La media mondiale si attesta su nove partner, con i turchi al primo posto con 15 partner, seguiti dagli australiani con 14, dai neo zelandosi e dagli islandesi con 13. Resta la fondamentale differenza tra uomini e donne. Sarà forse per romanticismo, per calcolo o per altro, ma le signore hanno meno partner sessuali degli uomini (10 contro 7). Monogami o quasi gli abitanti dell’est asiatico, con i cinesi, i vietnamiti e gli abitanti di Hong Kong che arrivano solo a tre partner. E proprio quest’ultima città si merita il premio fedeltà: il 65% dei suoi abitanti sessualmente attivi dichiara di avere avuto solo un partner nella vita.

VARIAZIONI SUL TEMA
Dei 317 mila intervistati, la ricerca svela un buon 23 per cento che ha ammesso, senza nessun problema, di aver usato giochi per adulti durante l’amplesso amoroso (i famosi dildo), e il 20 per cento si è spinto oltre, utilizzando polsiere, manette, corde e altre forme di trasgressione. In camera da letto sono le donne sono quelle che chiedono di osare di più (24% contro il 20% degli uomini). Ma l’esperienza che va per la maggiore è il classico “appuntamento al buio”: un abbondante 40 per cento, sia tra gli uomini che per le signore, ama questo tipo di brivido erotico.

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