
NGF sarebbero le iniziali dell’amore. Il Nerve Growth Factor, la sostanza chimica scoperta da Rita Levi Montalcini, è molto probabilmente il responsabile del ‘turbinio’ tipico delle prime fasi dell’innamoramento. Il sentimento di euforia e di dipendenza dall’amato sarebbe quindi collegato questa proteina “degli innamorati”.Questa è la conclusione a cui sono arrivati i ricercatori dell’equipe di Pierluigi Politi del Centro Interdipartimentale for Research in Molecular Medicine (CIRMC), presso l’Università di Pavia
Il team, dopo aver osservato le alterazioni di alcune neurotrofine nel sangue di 58 neo-innamorati, ha confrontato i loro valori NGF con quelli di gruppi di persone single o impegnate in rapporti a lungo o breve termine e gli studiosi hanno scoperto che i livelli di questa sostanza calano nel corso del tempo. Dopo un anno, infatti, 39 dei nuovi innamorati, mostravano livelli di NGF simili ai single e alle altre coppie stabili, prova che ogni differenza rispetto al culmine iniziale del sentimento era svanita. La passione iniziale, quindi, col tempo lascia il posto ad un sentimento piu’ stabile ma meno intenso, guidato dalla molecola NGF.
“Da questi studi sembra che meccanismi biochimici siano coinvolti nei cambiamenti di umore che intercorrono dall’inizio a quando la relazione diviene più consolidata. L’amore diviene più stabile ma il romanticismo iniziale sembra spegnersi“. ha dichiarato Pierluigi Politi, capo dell’equipe dei ricercatori.
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