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Sposati di giorno, single di notte!

Camere separate per la 'salute' del matrimonio

Un sondaggio realizzato nel 2005 dalla National Sleep Foundation rivela che, sempre o di frequente, il 23% delle coppie americane sposate, per motivi salutisti o per la tranquillità personale, dormono in camere separate. Alla percentuale devono essere aggiunte anche le coppie che la notte ‘divorziano’ a causa dei diversi orari di lavoro, dei gusti differenti nella temperatura ideale della stanza o per evitare di disturbare il partner molto presto al mattino.


Il trend di tornare ai rigidi costumi puritani
immortalati dai film hollywoodiani degli anni ’30, ’40 e ’50, ha suscitato pareri completamente opposti:”Si comincia con le camere separate, si finisce con il divorzio, soprattutto in una società in cui non si fa altro che correre dalla mattina alla sera, senza il tempo per parlare, è importante mantenere un contatto fisico, che ti permette di sentirti anche emotivamente vicino al tuo partner” spiega Linda Rogers, consulente matrimoniale.

Di opinione completamente opposta è invece una delle massime specialiste in problemi del sonno, Helene Emsellem, docente di neurologia alla George Washington University che considera il trend “solo positivo perchè aiuta a ricaricare il proprio corpo e la propria psiche. Un adulto necessita tra le sette e le nove ore di sonno a notte, se siamo stanchi, a risentirne, alla fine, è proprio la relazione con il nostro partner“.

E voi in camera da letto preferite la tradizione o l’innovazione?

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