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Terza età e investire in ...salute!

Alzheimer: benefici dall'attività fisica

Foto: - Anziani - dal web


Investire in salute
per affrontare l’età avanzata in bellezza? Sì è la risposta che arriva dalla scienza medica. Pare infatti che praticare sport a partire dai 40 anni sia un ottimo investimento per un futuro in salute in quanto gli anziani che hanno praticato precedentemente sport o si muovono di più hanno meno disturbi cognitivi.


È quanto afferma un recente studio statunitense
, pubblicato sulla rivista medica Annals of Internal Medicine, condotto per più di sei anni su 1740 anziani di età superiore ai 65 anni i quali sono stati sottoposti a visite periodiche per verificare il loro stato di salute. Risultato: chi praticava abitualmente un’attività fisica almeno tre volte alla settimana, per un minimo di quindici minuti ha mostrato maggior resistenza alle demenze senili e al morbo di Alzheimer.


Non è mai troppo presto per cominciare
. Uno studio condotto da ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma mostra infatti che lo sport praticato regolarmente, già a partire dai 40 anni riduce anche del 62% il rischio di ammalarsi del morbo di Alzheimer e del 52% quello di contrarre altre forme di demenza senile e prevenire il loro insorgere è una delle priorità per la medicina in quanto non ne è ancora stata trovata una cura e la loro incidenza è in aumento.


“In Italia quasi il 4% delle persone al di sopra dei 65 anni ha il morbo di Alzheimer e fra chi ha più di 85 anni l’incidenza arriva a sfiorare il 12%”
afferma Ugo Lucca del Laboratorio di neuropsichiatria geriatrica dell’Istituto Mario Negri di Milano.

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