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Le sette, ora critica degli italiani

Tratto da ANSA 10.02.2006

INFARTO: LE SETTE, ORA CRITICA DEGLI ITALIANI

COMO - Sette del mattino, l’ora del risveglio, l’ora critica per gli italiani con problemi cardiovascolari. Per alcuni addirittura fatale: e’ l’ora dell’ infarto. Soprattutto il lunedi’, al momento di riprendere gli impegni lavorativi dopo il fine settimana. Lo affermano gli esperti che da ieri partecipano al Forum Nazionale di Medicina Interna, in svolgimento a Cernobbio.

“Alle sette del mattino a rischiare infarto e ictus - dice Giuseppe Di Lascio, Presidente Onorario della federazione dei dirigenti ospedalieri (FADOI) del Lazio e Primario della Divisione di Medicina Interna dell’Ospedale San Camillo di Roma - sono 80 ipertesi su cento, di piu’ le donne. L’evidenza viene anche dai dati dei Pronto Soccorso di tutta Italia che dalle 8 del mattino alle 11 sono particolarmente affollati da pazienti con problemi cardiovascolari acuti”.

Per Di Lascio, ”anche l’evidenza che il lunedi’ mattina e’ il giorno piu’ critico di tutta la settimana viene sostenuta dall’alto ricorso al Pronto Soccorso. Mentre la mattina della domenica si verifica il minor ricorso per malattie cardiovascolari e cerebrovascolari acute nei Pronto Soccorso. Anche per questo negli ospedali - osserva - la domenica puo’ esserci meno personale”.

I dati di Di Lascio sono confermati da uno studio che ha coinvolto 48 centri ospedalieri distribuiti su tutto il territorio nazionale e che evidenziano una stretta relazione tra il rischio di morte improvvisa e lo stress e l’ansia causati dal ritorno ai doveri quotidiani dopo la pausa del week-end: nelle 24 ore del primo lunedi’ del mese il rischio di un attacco cardiaco che porta a morte improvvisa e’ quattro volte superiore a quello degli altri giorni della settimana. Le ore di maggior pericolo sono quelle comprese tra le 7-8 e le 11 del mattino. Secondo lo stesso studio, inoltre, nel fine settimana gli attacchi cardiaci sono il 14%, contro il 43% che si registra il lunedi’, giornata in cui ben il 37% degli episodi si verifica nelle ore del mattino entro le 11.

Una delle cause per cui l’infarto di verifica preferibilmente la mattina al risveglio e’ identificata dagli esperti presenti a Cernobbio nello stress. ”Dopo una notte distesi - dice il professor Ettore Malacco, presidente del Forum Nazionale di Medicina Interna - al momento di riprendere la posizione eretta, nell’organismo avviene quasi una rivoluzione. La spiegazione scientifica e’ che la variazione della pressione del sangue e’ legata al cambiamento di posizione e all’ aumento dell’attivita’ nervosa. E la pressione ha un repentino picco che puo’ essere drammatico”.

Secondo Malacco, poi, c’e’ anche un problema di terapia non adeguata: ”un soggetto iperteso - dice - solitamente assume farmaci al mattino dopo il risveglio; questi farmaci possono non garantire la copertura per tutto l’arco delle 24 ore, quindi alle sette del mattino non c’e’ piu’ l’effetto del farmaco, si e’ chiuso l’ombrello della terapia”.

Altri esperti aggiungono qualche altra spiegazione: come quella relativa alla ”cattiva abitudine di gettarsi giu’ dal letto” perche’ si teme di far tardi al lavoro. Un ruolo negativo lo recita anche lo squillo assordante e ’stressante’ della sveglia.

Quanto al ‘lunedi’ nero’, ”esso arriva - spiega Malacco - dopo due giornate solo apparentemente di riposo perche’ il cibo, piu’ abbondante rispetto agli altri giorni dove di solito c’e’ il panino mordi e fuggi, lo sport praticato o solo guardato (il tifo talvolta esagerato influisce molto sull’organismo), gli impegni sociali da rispettare incidono notevolmente sul gia’ pesante bagaglio di stress. E lo stress cresce al solo pensiero di doversi rituffare nella quotidianita’, perche’ c’e’ davanti una settimana di impegni”.

Il Forum di Cernobbio indica l’ora a rischio ma da’ anche consigli per evitare questo pericolo: innanzitutto il paziente iperteso dovrebbe essere trattato con una terapia che copra tutto l’arco delle 24 ore e che, soprattutto, raggiunga le ore critiche del mattino. E poi il consiglio piu’ semplice: quello di rimanere qualche minuto tranquilli a letto e di non balzare giu’ repentinamente. E’ opportuno anche prepararsi con calma alla giornata con una colazione, seduti a tavola.

© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 10/02/2006 14:51

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