
Foto: - Coppia - dal web
Vivono con la valigia sempre pronta e quando non sono in viaggio si servono telefonate, messaggini ed e-mail. Sono i nuovi manager? No semplicemente “i pendolari dell’amore”, coppie che vivono a distanza per motivi professionali o per via di amori nati durante vacanze lontane. Secondo le stime sono un numero non trascurabile: in Italia sarebbero oltre 2 milioni e mezzo di persone che corrispondono a circa il 4,5% della popolazione totale.
Non per tutti la situazione è problematica anzi…c’è chi è convinto che un amore lontano aiuti a rinforzare un rapporto per cui non pensano di lasciare il vecchio lavoro e mettersi a cercarne uno nuovo in una città ‘in comune’ per poi vivere con il partner. Se a molti dunque la situazione va bene così com’è, secondo gli esperti in realtà, la coppia a distanza nasconde spesso problemi molto più profondi.
Uno studio francese rivela che il 30% degli intervistati è espatriato per amore mentre solo il 25% del campione ha dichiarato di essersi trasferito all’estero per motivi professionali. Sull’argomento ci sono pareri contrastanti:
La lontananza porta ad un rapporto ‘idealizzato’ basato più sull’immaginazione che sull’osservazione e la conoscenza dell’altro e quindi sempre molto vivace e tutt’altro che monotono.
Un coinvolgimento affettivo profondo e impegnativo richiede un rapporto basato su una vita in comune. Gli amori a distanza non sono relazioni basate sul confronto con la realtà.
Amori a distanza: aiutano a rinforzare un rapporto che altrimenti potrebbe sembrare noioso o sono solo una soluzione per persone orientate prevalentemente sul proprio ego?

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