Tropico delle single

Il cuore sotto chiave e il profilattico in bosetta: quando le donne di 30 e 40 anni, ma anche di 50 e 60 cercano sesso, passione, sentimento e gratificazioni ....

Foto: - Coppia - dal web


Le rotte più ‘hot’ dell’amore:
Cuba o Giamaica, Capo Verde o Maghreb, ma anche in Senegal e in Belize, e si dice pure Burkina Faso. Alti, belli, muscolosi, uomini con sorrisi ammaliatori da elargire, molto generosamente, alle turiste: tedesche anzitutto, poi britanniche, americane, svizzere, italiane. Quando il quotidiano ha deluso, le prospettive non sono allettanti ecco allora che si considera il viaggio come l’occasione per ridare slancio alla propria esistenza sia emotivamente che sessualmente.

Le mete preferite dalle donne intraprendenti? Lo Sri Lanka, dove i ragazzi sono dolci, carini, e un po’ femminili piace tanto alle donne americane. Bangkok, la cui specializzazione sono i massaggi sadomaso, è la meta preferita dalle giapponesi. Le italiane invece preferiscono i Paesi dove regna il maschio di tipo latino eventualmente di pelle scura, simbolo dell’uomo ‘maschio’ che non deve chiedere mai. E quindi le destinazioni delle donne del Belpaese sono Cuba, i Caraibi, il Marocco, la Tunisia, il Kenya, il Senegal, Capo Verde.


Il fenomeno è descritto nel film
‘Vers le Sud’ nel quale Ellen, una signora matura interpretata da Charlotte Rampling, ad Haiti si concede l’amore di un ragazzo tanto più giovane di lei. Le Ellen italiane sono le 35-45enni in carriera, single più o meno per loro scelta e le single di ritorno, 50-60enni, separate o divorziate. Provenienti da un’area metropolitana settentrionale e generalmente appartenenti alla fascia medio-alta, le turiste italiane, non sono certamente da paragonare alle manager americane, che le statistiche vogliono single, senza figli, molto curate e molto deluse, riassumibili con il motto “no engagement, no commitment”.

In quante partono interessate alle mete esotiche? “Dalle 30 alle 50 mila l’anno” azzarda Pierre Orsoni, presidente di Telefonoblu-Sos turisti ma sono stime molto approssimative: “Dati precisi ovviamente non esistono. Si suppone però che le donne rappresentino dal 3 al 5 per cento di quel milione di italiani che pratica, abitualmente o meno, turismo sessuale“.

Di donne che lo ammettano pubblicamente però non se ne troverà nessuna!

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