
Illustrazione: - La ripresa economica nel pallone? - Singletta
Lo sostiene una nuova disciplina, la soccernomics e la ricerca di due due analisti, Ruben van Leewen e Charles Kalshoven, della banca olandese ABN Amro. Secondo la loro tesi, per riequilibrare gli squilibri generati dalle diverse velocità di crescita dei Paesi, l’ideale sarebbe che il boom dovuto al calcio ricada su una nazione europea. La vittoria ai mondiali di un Paese europeo darebbe una spinta economica all’area ‘euro’ e alla nazione vincente, specie se fosse l’Italia o la Germania, entrambe alle prese con un lungo periodo di bassa crescita e di consumi stagnanti.
In un Paese europeo, la produttività persa dai tifosi di fronte al televisore per seguire le partite, verrebbe ampiamente recuperata in termini di PIL nel boom degli acquisti stimolato dall’entusiasmo per una vittoria della squadra favorita (gli autori della ricerca escludono dal loro ragionamento i Paesi africani mentre considerano che nei Paesi sudamericani il tempo di lavoro perso di fronte alla TV è superiore, in termini di effetti positivi sul PIL dovuti all’entusiasmo consumistico, per via degli orari delle partite in calendario in Germania che cadono proprio in pieno orario lavorativo).
Data per certa la fondatezza di tale studio, cari single d’Italia (stimati come un 1/4 della popolazione nazionale!), per ragioni sportive, economiche o semplicemente per la gioia dello stare insieme a commentare gli eventi calcistici, non ci resta che intonare all’unisono:
FORZA ITALIA - OLÉ OLÉ OLÉ

Singletta








Anteprima del commento