Prima canto vittoria e poi l'inno nazionale

I ct azzardano pronostici, rilasciano dichiarazioni e confidano le loro aspettative prima dell'inizio dei Mondiali. Chi andrà più vicino alla verità?

Illustrazione: - Logo dei Mondiali di Calcio Germania 2006 - dal web

L’ottimismo pre-Mondiali degli allenatori delle 32 squadre selezionate è stato raccolto in un articolo del Corriere.it. Verrà commentato il 9 luglio alla fine dei Mondiali

Tratto da CorrieredellaSera.it 05.06.2006


Ma il più onesto è Beennakkher (Trinidad): «Non abbiamo alcuna pretesa»


Ipse dixit: il parere dei ct prima del Mondiale


Da chi si sente favorito (Parreira, Brasile): «Per la gente siamo i migliori» a chi si vede gia in finale come Bruckner (R. Ceca)


MONACO (GERMANIA)
- Ci sono i favoriti e quelli che sperano di vincere comunque. Come in ogni edizione prima del calcio d’inizio gli allenatori delle 32 squadre qualificate sprizzano ottimismo. E nelle loro dichiarazioni prima dell’inizio del Mondiale di calcio 2006 inevitabilmente cantano vittoria prima di scendere in campo. Ecco un collage delle affermazioni più significative.


BRASILE -
La parola per primo passa al ct della nazionale campione in carica (e favorita per il titolo Mondiale) Carlos Alberto Parreira: «I giocatori sono arrivati un po’ stanchi alla fine della stagione. Per la gente siamo i migliori, ma noi dobbiamo mantenerci concentrati. In particolare dobbiamo fare attenzione nella fase difensiva e sui calci d’angolo. La priorità per me era coordinare le azioni d’attacco e la difesa e ho visto che siamo migliorati molto».


INGHILTERRA -
«Lo spirito di squadra è assolutamente fantastico, migliore di quello di quattro anni fa e per questo possiamo fare molto bene». Il ct della nazionale inglese Sven Goran Eriksson è molto fiducioso. «Gli allenamenti sono andati bene, siamo pronti per questa avventura - ha detto il tecnico svedese - vogliamo disperatamente vincere la Coppa per i nostri tifosi».


GHANA -
Sicuro della forza della sua squadra anche Ratomir Dujkovic tecnico del Ghana, primo avversario dell’Italia al Mondiale: «Quello che avete visto in Coppa d’Africa non era il vero Ghana, al Mondiale tutti vedranno la vera forza della mia squadra».


REPUBBLICA CECA -
Un altro ct di una squadra che si trova nello stesso girone dell’Italia si dimostra ancora più fiducioso. E il ct della nazionale della Repubblica ceca Karel Bruckner che, interrogato sulle possibilità della sua squadra in Germania, in maniera lapidaria commenta: «Possiamo far meglio di Euro 2004». Per la cronaca significherebbe arrivare in finale.


ARABIA SAUDITA -
«Non siamo qui solo per partecipare ma per arrivare agli ottavi». Marcos Paqueta, ct dell’Arabia Saudita, mette le cose in chiaro: la sua nazionale venderà cara la pelle nel corso del prossimio Mondiale. Il tecnico brasiliano, però, deve far fronte alle critiche della stampa saudita, che non ha digerito la sconfitta in amichevole contro la Turchia.


GERMANIA -
Un’ottimista d’obbligo è sicuramente il ct della Germania Jurgen Klinsmann che, spesso ai ferri corti con la stampa tedesca, è stato chiamato a fare il «giornalista», scrivendo gli ipotetici titoli per l’edizione della «Bild» del 9 luglio, il giorno della finale, e per quella del giorno dopo.«Jungs, ihr packt das!», «Ragazzi, potete farcela», è il titolo che Klinsmann sogna per il giorno della finalissima, mentre per l’edizione del 10 luglio il suo titolo ideale non poteva essere che «Ihr habt’s gepackt!», «Ce l’avete fatta».


COSTA RICA -
Ma non meno fiducioso di Klinsmann è Alexandre Guimaraes ct del Costa Rica che giocherà con i tedeschi la partita d’esordio: «Prima di giocare, ogni squadra ha 50 possibilitá su 100 di vincere. Tutto quello che è stato fatto prima di questa partita non conta: la Germania è la Germania, noi siamo il Costa Rica. Non avvertiamo nessuna pressione particolare, siamo abituati a giocare competizioni di livello internazionale. Per me, poi, questo è il terzo Mondiale. Giochiamo contro la squadra di casa, contro una nazionale fortissima che punta a vincere il torneo. Sappiamo che dobbiamo dare il massimo per ottenere un risultato positivo: questo, alla fine, vale per tutti. Il calcio è così, tutti hanno un chance. Questo vale anche per il Costa Rica».


CROAZIA -
«Le amichevoli servono solo a capire cosa va migliorato, ma sono convinto che supereremo la fase a gironi». Il ct della Croazia Zlatko Kranjcar mantiene così l’ottimismo nonostante il ko in amichevole contro la Polonia.


TRINIDAD & TOBAGO -
L’unico a non avere obiettivi particolari è Leo Beenhakker ct di Trinidad & Tobago: «Non abbiamo alcuna pretesa per questo torneo - spiega il ct della selezione centroamericana - siamo outsiders e siamo già contenti di far parte dell’elite mondiale. Sono certo che la Nazionale è ben preparata e molto in forma».

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Pubblicato il 16 giugno 2006 in: arte & eventi

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