
Foto: - Rupert Everett - dal web
Dopo avere intinto la penna nel vetriolo nel suo libro-autobiografia appena uscito a Londra, ‘Red carpets and other banana skin’, ‘ Tappeti rossi e altre bucce di banana’, in cui narra episodi della sua vita da amico gay tra le star, Rupert Everett, rilascia altre dichiarazioni, ma questa volta molto pessimiste e sembra che inizi a sentire il peso di essere un gay già avanti negli … ‘anta’!
“Chi vuole un gay di 50 anni? Nessuno, fatemelo dire” ha dichiarato l’attore 47enne. “Sono single, ma troppo esausto. Essere gay è una partita per giovani” ed ha continuato “Nessuno mi vuole. Essere un gay o essere una donna hanno una grande cosa in comune: diventare invisibili dopo i 42 anni” e poi ancora “Potrei darmi fuoco in un bar gay e la gente verrebbe da me soltanto per accendersi una sigaretta“. Ma è poi così triste essere divo, single e gay?
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