Il cavaliere oscuro - The Dark Knight

Recensione di Giovanni Romani

Foto+Click: - Foto Original Size - dal web


Video:
- Trailer - English - dal web


Video:
- Trailer - Italiano - dal web


Video:
- Trailer - Italiano - dal web


Video:
- Il Cavaliere Oscuro - Premiere Europea - dal web


Il cavaliere oscuro

Titolo originale The Dark Knight


Regìa
Christopher Nolan
Interpreti Christian Bale, Heath Ledger, Michael Caine, Maggie Gyllenhall, Morgan Freeman, Gary Oldman, Aaron Eckart, Eric Roberts
Sceneggiatura Christopher Nolan, Jonathan Nolan
Fotografia Wally Pfister
Montaggio Lee Smith
Scenografia Nathan Crowley
Musica James Newton Howard, Hans Zimmer
Paese, anno USA, 2008
Durata 150 min.

Tratto da Cinema.it - Recensione di Giovanni Romani

pubblicato: giovedì 24 luglio 2008 da Giovanni Romani in: prime visioni

Il cavaliere oscuro

Aiutato dal tenente James Gordon e dall’integerrimo procuratore distrettuale Harvey Dent, fidanzato con Rachel, Batman riesce a smantellare i resti dell’organizzazione criminale che infestava le strade di Gotham City. Ma ben presto i tre si ritrovano preda di una mente criminale in rapida ascesa: The Joker.


Recensione


Il cavaliere oscuro
segna un passaggio fondamentale nel mondo dei blockbuster fumettari, una crescita, un anelito verso la liberazione dai vincoli di genere. Il secondo Batman di Nolan è bellissimo, cupo, triste, quasi messianico. Il complesso script dei fratelli Nolan affronta temi di profondità inusitata, spostando l’attenzione dalle gesta spettacolari del supereroe (se ancora di supereroe si può parlare) alle motivazioni psicologiche e sociologiche del Male. In questo contesto si inserisce il raggelante Joker di Heath Ledger, non più semplice villain, ma incarnazione del male assoluto, demone del caos, sovrumano nella propria feroce purezza. Da una parte, quindi, un demonio tentatore il cui scopo ultimo è corrompere l’anima dell’intera Gotham City, disumanizzarne gli abitanti rendendoli mostruosi come lui, dall’altra un eroe tenebroso come non mai, stanco, abbattuto, abbandonato, in bilico sull’orlo di un precipizio morale da cui rischia di non risorgere e che ricorda più il Cavaliere oscuro di Frank Miller che l’uomo pipistrello di Bob Kane. Un messia dark che sceglie di addossarsi i peccati altrui per la salvezza degli uomini.

Non esiste il Bene nel film di Nolan che soltanto a ridosso del finale lascia intravvedere uno spiraglio di umanità, un barlume di speranza, subito soffocato dalla caduta del vero erore positivo, alter ego “luminoso” e rivale in amore di Batman, Harvey Dent procuratore senza macchia e senza paura la cui metamorfosi segna il trionfo (im)morale del Joker. Nolan riesce a vedere oltre la maschera del pipistrello, oltre il lurido make-up del Joker, mettendo a nudo psicologie complesse, tormentate dalla paura e dalla follia ed immergendole in una Gotham ormai post-gotica, ipocrita e spietata. La lividezza dark della fotografia e l’ottimo score musicale sottolineano l’impostazione da parabola nera di Nolan che gira con misurata maestrìa e riesce nella delicatissima impresa di contenere il fascino debordante del Joker impedendogli di ingoiare l’intera pellicola, un equilibrio evidente anche nell’uso funzionale, mai eccessivo né gratuito dell’effetto speciale, qui finalmente al servizio della storia.

Infine, un cast stellare completa il disegno e lascia nello spettatore un unico rimpianto, l’amara certezza di non poter mai più assistere a nuove gesta efferate di uno dei più straordinari cattivi dello schermo, un demone senza passato incarnato da un attore senza futuro.

Save n'Keep

Bookmark condivisi e privati.

Con Save n' Keep ora è possibile!

Le categorie della guida

Ultimi interventi

Vedi tutti