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  • Umberto Eco inaugura la Fiera del libro di Torino

    "Non sperate di liberarvi dei libri" così esordisce Umberto Eco alla Fiera internazionale del libro di Torino nel suo dialogo con Jean-Claude Carrière e continua affermando:"Forse leggiamo libri perché non abbiamo più il ciuccio"

  • Arturo Pérez-Reverte alla Fiera del Libro di Torino

    Incontro con un grande scrittore contemporaneo: Arturo Pérez-Reverte alla Fiera Internazionale del Libro di Torino

  • Leggere Lolita a Teheran

    Per non dimenticare e per comprendere a fondo come l'arroganza del potere (religioso e non) si accanisca sulle donne e sul pensiero libero, sulla fantasia, sull'immaginazione sul diritto ad un futuro che non sia il "sogno di un'altro".

  • Q e i sogni del potere

    I sogni del potere infiltrano la vita della gente nel tentativo di controllare le idee, di arginare la ribellione ed ogni debole o riuscito tentativo di uscire dagli schemi.

  • Istambul

    Entrare ad Istambul con con Orhan Pamuk in punta di piedi in questa città di 10 milioni di abitanti erede di una grande civiltà, aperta e chiusa agli influssi occidentali, coacervo di popoli ed etnie, brulicante di vita, immersa nel caos, è un'esperienza e un'avventura che vi consiglio di vivere.

  • I sogni di J.G. Ballard

    I sogni di James Ballard sono incubi, ma non vanno accantonati come mera espressione di una mente fantasiosa ed allucinata, vanno letti come campanelli d'allarme, come lo sguardo tagliente gettato ad una possibile realtà che non comprende i concetti di bellezza ed amore a cui siamo abituati

  • II linguaggio occulto della pittura

    Un libro ed una vita, quella di Giancarlo Prandelli, spesi rincorrendo un sogno: l'enigma del significato profondo del mondo e dell'arte attraverso il linguaggio occulto della pittura e la chiave segreta che muove significati ed immagini.

  • Ehi, prof !

    Seguiamo così il nostro Prof, nei suoi ricordi e nelle sue esitazioni, nella sua vita di insegnante trasformata, a nostro vantaggio, in una magnifica avventura che ci riconcilia con i nostri ricordi di quel tempo, con episodi e personaggi più o meno amabili o con le fatiche della scuola.

  • In nome della madre

    Il racconto, dall'annunciazione alla nascita di Ieshu-Gesù emerge attraverso i pensieri di Maria, la vergine, la Madonna...."Una madre incudine, fabbrica di scintille". Ogni frase di questo racconto è espressione della sua grazia, della sua femminilità, ed anche della sua forza, di un'arrendevolezza ed una accettazione dell'ignoto che diventano il suo potere.

  • Che tu sia per me il coltello

    "Che tu sia per me il coltello". Un titolo che mi ha affascinato. Un autore, David Grossman, che è una garanzia. E anima, psiche, amore, complicità come filo conduttore dell'opera in un crescendo costante, a mantenerti avvolto nella lusinga di un linguaggio carezzevole e raffinato, fra periodi lunghi e preziosi che frusciano come seta all'orecchio, che continuano ad espandersi nei pensieri e nella mente.