

Studi ed esperimenti sono stati fatti e vengono fatti sui sogni e sulla fisiologia del sonno, sappiamo che passiamo dormendo 1/3 della nostra vita, che tutti quanto sogniamo…e che in un’unica sola notte si possono fare 5 sogni differenti, ricordarli tutti, ricordarne solo una parte, dimenticarli completamente ..
Nell’arco di una notte passiamo alternativamente tra due fasi di sonno fondamentali che sono riconoscibili anche nei trattati encefalografici.
- Il 1° è detto sonno NON REM o sonno sincronizzato, occupa la maggior parte della notte ed è caratterizzato da picchi di sonno profondo, da bassi livelli di pressione sanguigna e battito cardiaco, da una minima attivazione del sistema nervoso e da assenza di sogni.
- Il 2° livello detto sonno REM o sonno desincronizzato, si presenta ciclicamente, ed è caratterizzato da rapidi movimenti oculari, attivazione del sistema nervoso e presenza di sogni.
Generalmente un adulto presenta 4 o 5 periodi di sonno REM per notte a distanza di circa 90 minuti l’uno dall’altro durante i quale si verificano i sogni. Se un individuo viene svegliato alla conclusione o durante una fase REM è quasi certo che ricorderà il sogno che stava facendo, mentre questo non è così automatico per il ricordo mattutino .pensate a tutte le persone che dicono di non sognare mai, o quante volte abbiamo la consapevolezza di avere sognato, ma poi appena svegli non ricordiamo più nulla.
Il sogno è in pratica uno stato alterato di coscienza, il più comune, un’attività che coinvolge tutti i sensi anche se in percentuale diversa: le esperienze visive, come potete immaginare sono presenti in tutti i sogni, mentre quelle uditive solo nel 40-50% e quelle gustative, olfattive e tattili solo in bassa percentuale.
Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo
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