Immaginazione attiva Junghiana

Il lavoro da pioniere fatto da Jung nello sperimentare le immagini dei suoi sogni affidandosi al fluire ed al trasformarsi di queste.....

immaginazione attiva

Il lavoro da pioniere fatto da Jung nello sperimentare le immagini dei suoi sogni affidandosi al fluire ed al trasformarsi di queste, ha aperto la strada ad un metodo più strutturato proposto ai suoi clienti, e molto diverso dal sistema delle “libere associazioni” freudiane.

Questo è il retroterra da cui le più recenti tecniche di Imagery, Immaginazione attiva nel Voice Dialogue e nel lavoro con i sogni hanno avuto origine.

La differenza fondamentale tra il punto di partenza junghiano e le correnti moderne consiste nell’evoluzione dell’immagine onirica che conduca ad una lisi. Così “portare a soluzione” , obiettivo di partenza del rientro guidato nello stato onirico, diviene motore di un processo di cambiamento interno che può riflettersi anche all’esterno.

Molto diversa la posizione di Jung per il quale il sogno non andava “manipolato”, ma solo rivissuto senza alcun intento prefissato se non quello di progredire sulla via dell’individuazione. L’immaginazione attiva di cui Jung parla è “forza immaginativa” pura, non ha nulla a che vedere con l’immaginazione vera e propria e consiste nel provocare in modo attivo l’apparizione di immagini, immergersi nei processi inconsci dell’individuo, e, riportandoli alla luce, fondere conscio ed inconscio.

Si tratta di una discesa cosciente in ciò che Jung definisce “le profondità della propria anima” per favorire l’emergere di simboli e di immagini che, arricchendosi di dettagli ed evolvendosi, possano avere effetti sia creativi che curativi. E’ necessario però eliminare ogni critica proveniente dalla ragione ed osservare ciò che avviene con assoluta obiettività, “entrare” nella storia confrontandosi con gli elementi che appaiono, e viverla completamente senza il “giudizio” che potrebbe arrivare dalla coscienza.

Da questo punto di vista la “completezza ” ricercata da Jung può essere paragonata al “trovare una soluzione” delle tecniche più recenti.


Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni
Pubblicato il 19 ottobre 2005 in: Tecniche di lavoro

Argomenti

Ultimi interventi

Vedi tutti

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento