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Il sogno dello Yogi

Questo sogno molto suggestivo e conosciuto è stato fatto da Jung dopo una malattia nel 1944 ed è riportato nel libro "Ricordi, sogni, riflessioni" con una approfondita analisi del significato. Jung racconta.....

sogno yogiQuesto sogno molto suggestivo e conosciuto è stato fatto da Jung dopo una malattia nel 1944 ed è riportato nel libro “Ricordi, sogni, riflessioni” con una approfondita analisi del significato. Jung racconta…..

Ero in giro per il mondo. Camminavo per una piccola strada attraverso un paesaggio collinoso; c’era il sole ed avevo un’ampia vista in tutte le direzioni. Giungevo ad una piccola cappella situata al margine della strada. La porta era accostata ed io entravo.

Con mia sorpresa non c’era sull’altare ne’ un’immagine della Vergine, ne’ un Crocefisso, ma solo una meravigliosa composizione floreale. Ma poi vedevo sul pavimento, davanti all’altare, ma rivolto verso di me, uno yogi seduto nella posizione del loto, assorto in profonda concentrazione. Quando lo guardavo più da vicino mi rendevo conto che aveva la mia stessa faccia ed ero vinto dalla paura.

Poi mi ero svegliato col pensiero: “Ah, Ah, allora è lui quello che mi sta meditando. Ha un sogno, ed io sono quel sogno.” Sapevo che quando egli si fosse svegliato, non sarei più “esistito”.

Il sogno stabilisce una connessione tra il Se’ e l’Io, nella visione junghiana l’aspetto individuale che trascende l’esperienza e che è meta dell’individuazione, e l’io operativo, quello con cui l’individuo si identifica nella sua realtà.

Le riflessioni di Jung a questo riguardo vertono sulla relazione tra la coscienza dell’io e l’inconscio, indicando quest’ultimo come generatore della personalità. Dal punto di vista dello Yogi del sogno, l’esistenza inconscia è quella reale ed il mondo cosciente è …

.”una specie di illusione, o una realtà apparente costruita per uno scopo preciso, simile ad un sogno (che sembra una realtà fino a che vi siamo dentro).”

La totalità inconscia espressa dallo Yogi aspira allora ad una presa di coscienza da parte dell’individuo e la conoscenza di se’ diviene il fondamento di questo processo.


Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

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