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Se fosse il mio sogno.......

"Non spiegatemi per favore il mio sogno, perchè potreste soltanto dirmi cosa esso significa per voi, non per me" dice S.K. Williams.

se fosse il mio sogno

“Non spiegatemi per favore il mio sogno, perchè potreste soltanto dirmi cosa esso significa per voi, non per me” dice S.K. Williams. Jung, d’altra parte, sosteneva che i nostri sogni sono come il nostro sedere, non lo vediamo perchè ci siamo seduti sopra.

Sono due modi di pensare al lavoro onirico apparentemente inconciliabili, l’uno teso a dare strumenti al sognatore per immergersi nel proprio sogno, l’altro concentrato nell’individuare le zone d’ombra, le polarità che immancabilmente compaiono nel sogno e che molto spesso sono “invisibili” al >sognatore stesso.

E’ molto facile, infatti che il sogno presenti aspetti opposti a quelli che viviamo nella vita conscia, di conseguenza facciamo fatica a vederli. Allora un aiuto esterno potrà fornire un feedback, sarà una luce nel buio. Potrà anche non essere la “verità”, la nostra verità, ma di sicuro metterà in moto una serie di associazioni, di pensieri, che approderanno a qualche cosa di “giusto ” per noi.

Ecco allora il ruolo dell’interprete o meglio, dell’esperto di sogni, che meglio si delinea: consentire al sognatore di risentire un contatto con un mondo non così lontano, consentirgli di ritrovare una strada che lo porti al posto giusto per lui, e non per l’interprete stesso, o per le sue teorie ed il suo sapere.

Ogni tecnica di lavoro può essere usata, ed è qui che la sensibilità e la professionalità dell’esperto giocheranno un ruolo fondamentale: trovare un modo che sia consono alla situazione, al sogno presentato, ed alla personalità del sognatore.

E’ possibile che sia il sognatore >stesso a richiedere una interpretazione-decifrazione di stampo tradizionale e anche questo può essere un buon modo per iniziare un lavoro, essendo consapevoli di ciò che viene chiesto, e di ciò che si può comunque innescare come processo personale nel sognatore . Molto utile, a questo proposito, iniziare il discorso dicendo: Se fosse il mio sogno….

Questa frase aiuta ad equilibrare la componente di proiezione personale, ed è un valido strumento anche all’interno di gruppi di condivisione dei propri sogni.


Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo