

Dare un ordine e razionalizzare è il tentativo dell’uomo di dare un senso a quanto vede e sente attorno a se’ e dentro di se’. La realtà in cui viviamo è talmente complessa e misteriosa che, per non esserne sopraffatti, cerchiamo, fin dalla notte dei tempi, di richiuderne in categorie comprensibili, ogni aspetto.
Delimitare anche ciò che, per sua natura, non può essere delimitato, è qualcosa che dà sicurezza, e permette all’uomo di mantenere il controllo sull’esperienza della vita. Poter rappresentare sia visivamente, che concettualmente, le pulsioni che nascono dentro, o le esperienze naturali e primigenie, ha permesso il tramandarsi di queste esperienze, ne ha favorito la condivisione, ha costituito le radici della cultura umana.
I segni che costellano la nostra esistenza civilizzata sono molteplici , siamo sommersi dai segni, siamo educati ed addomesticati dai segni. Ma cosa sono i segni? Definizione prettamente semiotica indicherà nel segno una correlazione fra significante e significato, dove il primo sta per forma visiva ed espressiva, ed il secondo per contenuto, nucleo di comprensione. Umberto Eco e il suo trattato di semiotica generale hanno dato un importante contributo all’ analisi del segno, ma il segno in ambito medioevale era definito come “qualcosa che sta per qualcos’altro”.
Un simbolo, diremmo noi. Ma, mentre nel segno il “qualcos’altro” è un contenuto immediato e delimitato, nel simbolo le possibilità appaiono molteplici. Consideriamo un segnale di stop. Lo vediamo per strada e per noi ha un unico significato: fermarsi immediatamente. Lo stesso segnale in sogno, diventa un simbolo che risuona di molti significati possibili, riguardanti la necessità di mettere limiti o di arrestare qualcosa o di non avanzare in qualche situazione ecc….
Il simbolo può far riferimento ad una realtà che trascende il quotidiano e che comprende la realtà di tutti gli uomini. Se pensiamo al simbolo “mamma” ci accorgiamo subito che, nella nostra mente, ha una accezione che comprende la nostra esperienza personale, ma pure se ne discosta, accomunando il nostro vissuto e le nostre emozioni al riguardo, a quelle di tutti gli altri esseri umani entrando così nel territorio degli archetipi.
Il simbolo non comprende solo una associazione di contenuti, ma un insieme di emozioni che partono dal vissuto della persona e che possono avere un valore universale.
Il segno definisce. Il simbolo amplia.
Se vuoi approfondire il tema del simbolismo nelle arti visive leggi anche Simboli e Simbolismo di Vilma Torselli
Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo
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