

Cara Marni, proprio questa notte ho fatto un sogno stranissimo: mi trovavo in una casa antica, con me c’era Mario, il mio compagno. La casa era bella, un appartamento di città, arredato elegantemente e popolato da tante amiche festose, probabilmente mie ospiti, ma io avvertivo un senso d’angoscia, qualcosa non mi convinceva…..
All’improvviso l’appartamento si è trasformato in una dimora rurale a due piani, poco sicura e un pò “scomodata”. Ho avvertito un pericolo, mentre qualcuno al telefonino mi diceva che ” stavano arrivando”.
Il telefono precedentemente scarico, adesso funzionava e questo mi allarmava ulteriormente, l’angoscia aumentava insieme a una sensazione di totale smarrimento. Chi stava arrivando? Siamo scesi al primo piano (io e Mario) per tentare di sprangare le vecchie finestre, ma già tanti uomini in camice bianco, armati di accette (macellai?) erano lì, minacciosi e stavano demolendo gli infissi. Sembrava non esserci più scampo! Il sogno si è trasformato in un incubo, mi sono svegliata di soprassalto…..( M.- Lugo)
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La prima parte del sogno con la casa antica è, secondo me, collegata al tuo passato, alle tue radici. E sono ” solide radici” che ti hanno portata al gusto per la bellezza, la cultura, lo scambio interpersonale, che ti hanno resa “ricca” e consapevole di esserlo. Così come sei consapevole di poter elargire questa ricchezza intorno a te. Le ” amiche festose tue ospiti ” sembrano indicare aspetti di te che amano allegria e leggerezza, condivisione, colore, movimento, ma pure ” logos” e concretezza .
In questa situazione di partenza che pare rappresentare tutto ciò che sei stata fin’ora, si innesca il cambiamento: la “casa colonica” e la “scomodità”. Io credo che questa “scomodità” vada ricercata al presente, pensando a ciò che ti manca. La mancanza-scomodità può essere lieve, non così rilevante, ma è comunque in grado di disturbare una parte di te. Tu sai di sicuro mantenere il controllo della situazione, sai gestire lievi disagi, perchè hai dentro di te valori che ti fanno guardare oltre. Ti concentri sulle cose più grandi che hanno radici in te: amore -solidarietà-solidità-concretezza.
Ma le cose trascurate, anche se lievi, anche se considerate solo “scomodità” o disagi, tendono ad ingigantire nell’inconscio e tendono a manifestarsi nei modi più sgradevoli. Ecco allora nel sogno la sensazione dapprima di angoscia, poi di ” qualcosa che non ti convince”, poi pericolo, allarme, totale smarrimento di fronte a qualcosa che sta emergendo: gli uomini con le accette ( macellai?) che sembrano minare la sicurezza e la felicità acquisita.
Mi pare evidente che, questi oscuri personaggi, possano essere simbolo di tutto ciò che temi possa incrinare il tuo rapporto con Mario (di qui la difesa comune della casa), di ciò che dall’esterno (la vita, il quotidiano, la routine) può arrivare a ledere l’unione , il senso di calore, di famiglia. Ma rappresentano in primis gli aspetti di te rinnegati che ora, in modo “violento”, richiamano la tua attenzione. Ed hanno ragione nel farlo, perchè, lasciati così ad ingigantire nella tua ombra (nel senso junghiano del termine) veramente possono fare del male a te, ed al tuo rapporto di coppia.
Pensa a cosa fanno i macellai… fanno “a pezzi” qualcosa. Nel sogno portano brutalità, violenza cieca, stupidità, irrazionalità, è questa è la polarità con cui ti devi confrontare. Chiediti quanto rinneghi l’aggressività fisica e verbale, quanto e quando senti invece il desiderio (se lo senti) di fare a pezzi qualcosa. In quale aspetto della tua vita o in quale situazione hai “ fatto a pezzi” ( situazioni, modi di essere, rapporti ecc..) o hai ” distrutto” quello che non ti piaceva. Ricorda che questi “macellai” sono aspetti rinnegati di te, che stanno ” attaccando ” il tuo sistema primario.
Se lo fanno è perchè il tuo inconscio riconosce che in loro c’è qualcosa di “buono e utile” che tu hai bisogno di integrare per la tua crescita e la tua evoluzione. Questi Se’ così spaventosi, nel momento in cui saranno accolti ed ascoltati da te, ti arricchiranno ancora di più.
Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo
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