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Al di là dei sogni

Va considerato tutto un sogno senza troppo senso, e così lo si apprezza di più.

al di la dei sogniTitolo: Al di là dei sogni (What dreams may come)
Regia:Vincent Ward
Anno: 1998
Durata: 110′
Genere: Sentimentale
Produz: USA colore
Interpreti: Robin Williams-Annabella Sciorra-Max Von Shydow

Dopo la morte del cane e dei figlioletti, Chris (Robin Williams) perde la vita nel tentativo di soccorrere un’automobilista, e nell’aldilà scopre che il Paradiso è uguale ai quadri della moglie pittrice (Annabella Sciorra). La donna, rimasta sola, si suicida e finisce all‘inferno, dove Chris scenderà per cercare di salvarla guidato da uno strano traghettatore(Von Sydow).

Il mito di Orfeo ed Euridice rivisitato in un profluvio di effetti speciali, ispirato a qualche secolo di pittura (da Church a Friedrich, da Bottticelli a Bosch, da Turner a Dorè a Van Gogh), anche se la sceneggiatura di Ron Bass, che ha adattato con troppe concessioni New Age il romanzo di Richard Matheson, pare la versione sentimentale del mito tutto americano della perseveranza che porta al successo.

Strappalacrime , se non fosse involontariamente comico, (i personaggi muoiono tutti nel primo quarto d’ora) è il paradigma estetico del nuovo kitch di massa che spaccia per raffinatezza un gusto pacchiano. Naturalmente gli effetti visivi sono mirabolanti e sono stati premiati con l’Oscar. Il titolo originale è una citazione di Shakespeare .

Liberamente tratto da: Il Merenghetti-Dizionario dei Film

Marni-commento: Sequenze oniriche notevoli, alcune scene una vera gioia per gli occhi. Molto bella la parte dentro alla pittura di Van Gogh. Va considerato tutto un sogno senza troppo senso, e così lo si apprezza di più.

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo