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Sogno di Freud della table d'hote...

Questo breve sogno è contenuto nel saggio "Il sogno" del 1901 che ha una funzione introduttiva al più noto "L'interpretazione dei sogni".

freudQuesto breve sogno è contenuto nel saggio “Il sogno” del 1901 che ha una funzione introduttiva al più noto “L’interpretazione dei sogni”.

“Una compagnia, tavola o table d’ hote….Si mangiano spinaci…La signora E.L. siede accanto a me, si rivolge solo a me e poggia confidenzialmente la mano sul mio ginocchio. Io allontano la mano, la tengo a distanza. Allora dice: ” Lei ha avuto sempre degli occhi così belli…” Poi vedo indistintamente qualcosa come due occhi, come fosse un disegno o il contorno di un paio di occhiali….”

Questo sogno è per Freud il pretesto per spiegare dettagliatamente, attraverso le associazioni mentali ed i pensieri che via via da queste si dipanano, la sua metodologia di lavoro nell’interpretazione dei sogni. Come arrivare dal contenuto manifesto qui espresso, al contenuto latente che si nasconde dietro ad ogni frase, attraverso un adeguato lavoro di analisi.

Freud scrive:

Seguendo le associazioni che partono dai singoli elementi onirici staccati dal loro contesto, sono arrivato a una quantità di pensieri e ricordi di cui devo riconoscere importanti espressioni della mia vita psichica; questo materiale ottenuto mediante l’analisi, è collegato intimamente al contenuto del sogno…..gli stessi pensieri si collegano perfettamente in catene logicamente connesse, nelle quali determinate raffigurazioni si ripresentano più di una volta come elementi centrali.”

In effetti Freud dopo aver esaminato dettagliatamente ogni sua associazione mentale, rifiuta di svelare al lettore il senso compiuto del suo sogno, in quanto:

” …considerazioni di carattere personale e non scientifico mi impediscono di rendere pubblico tale lavoro, dovrei rivelare molte cose che invece è meglio restino un mio segreto”

mentre si spende nel cercare di mostrare al lavoro la scientificità ed il significato del suo lavoro:

La considerazione che mi si impone già adesso, è che il sogno sia una sorta di sostituto dei processi di pensiero, pieni di significato ed emozioni, a cui sono giunto con un’analisi completa. Non conosco ancora il processo che ha fatto nascere il sogno da questi pensieri, ma possiamo vedere che è sbagliato considerarlo come un evento puramente somatico e privo di significato psichico che sorge dall’attività isolata di gruppi separati di cellule cerebrali che si destano dal sonno.”

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

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