
L’immagine dell’ uomo cacciatore in una attiva relazione con l’esterno, costituisce la base su cui l’ archetipo del maschile ha radicato. Lo stereotipo che ne consegue di uomo attivo e donna ricettiva, ha un’origine arcaica che continua ad influenzare la vita simbolica degli essere umani.
Muoversi verso una direzione prefissata con un intento ben preciso e con la voglia di realizzare un obiettivo, sono le modalità che vengono incarnate dal maschile. L’energia che emana questa parte archetipica presente in ogni individuo, è energica ed assertiva, tutta tesa nell’affermazione di se stessa e nel compimento di un lavoro o di un progetto.
E’ legata al principio yang ed al regno dello spirito e delle idee, ai simboli del sole, del cielo, alla potenza primordiale di Zeus, al Dio dell’Antico Testamento, al numero uno. “Animus”, nella accezione junghiana di aspetto maschile inconscio della psiche femminile, porta anche alla donna qualità che possono sostenerla nella realizzazione attiva dei suoi sogni. Si manifesta in un atteggiamento penetrante e decisivo che sa discriminare e portare a compimento l’idea di partenza, che sa agire con determinazione.
Connesso all’emisfero cerebrale sinistro, si esprime nella parte destra del corpo in modo analitico e logico, affrontando ogni problema un passo dopo l’altro. E’ legato al tempo lineare, ad una sequenza lineare di pensieri, alla storia ed al tempo come noi lo concepiamo. E’ una energia attiva e veloce, educata a “funzionare” per ottenere qualcosa, e a rimuovere gli ostacoli che si presentano usando chiarezza e forza passionale.
Le figure attraverso cui il maschile veicola i suoi valori nella vita, sono: il padre, l’eroe, Dio, lo sportivo, il re, il patriarca, il prete, il Papa, il cavaliere, l’eremita, il militare…… Il polo legato all’ombra e agli aspetti più negativi produrrà: lo stregone, l’assassino, il serial killer, il dittatore, il diavolo, l’uomo nero, il vampiro …..
Nei sogni sarà rappresentato da figure di uomini sconosciuti e non, che potranno indicare la necessità, per il sognatore, di “muoversi” ed integrare aspetti tipicamente legati all’azione, o al ruolo rappresentato, oppure sarà suggerito nei simboli della spada, dello scettro, nel sole, il minareto, la torre…in oggetti fallici che penetrano ed invadono, che riempiono, che coprono.
Il maschile è legato in tensione dinamica al suo opposto: l’ archetipo del femminile, che lo equilibra e lo completa. La mancanza di questo equilibrio porterà nel maschile ad un eccesso di attivismo, al raggiungere una meta ambita e non “riconoscerla” più, al fare e funzionare compulsivo alimentati dall’ansia, che coprono la paura ancestrale della morte. Il maschile cerca uno “scopo” ed ha bisogno della concretezza e della razionalità come antidoto al vuoto ed al mistero della vita.
Lo squilibrio verso il femminile, alimenterà al contrario una fantasia senza limiti, visioni e desideri del tutto scollegati dalla realtà, porterà ad intuizioni e sogni che non saranno mai realizzati, alla paura del “vivere” che facilmente sfocia nella depressione e nell’angoscia.
Se vuoi saperne sempre di più sul mondo dei sogni iscriviti alla newsletter della Guida: http://guide.dada.net/sogni/index_newsletter.shtml
Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

Marni









Anteprima del commento