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L'archetipo del maschile

Se il femminile intuisce, il maschile realizza. Quando il femminile dà una direzione, il maschile la percorre fino in fondo. Il femminile "sente", il maschile "sa". Se il femminile dice: Come stai? Il maschile replica: Cosa fai? Femminile è legato all'"essere". Maschile al "fare".

zeus ingres

Alla base dell’ archetipo del maschile c’è immagine dell’ uomo cacciatore in una attiva relazione con l’esterno, immagine che ha un’origine arcaica e che continua ad influenzare la vita degli essere umani. Lo stereotipo dell’ uomo attivo e della donna ricettiva sono ancora legati a questa visione.

Possiamo definire il maschile come un ‘energia forte ed assertiva, tesa nell’affermazione di se stessa e nel portare a compimento un lavoro, un progetto, nel muoversi verso una direzione prefissata con un intento ben preciso e la voglia di raggiungere un obiettivo,

Energia archetipica legata al principio yang ed al regno dello spirito e delle idee, ai simboli del sole, del cielo, alla potenza primordiale di Zeus, al Dio dell’Antico Testamento, al numero uno.

Animus”, nella accezione junghiana (aspetto maschile inconscio della psiche femminile), porta anche alla donna qualità che possono sostenerla nella realizzazione attiva dei suoi sogni. Si manifesta in un atteggiamento penetrante e decisivo che sa discriminare e portare a compimento l’idea di partenza, che sa agire con determinazione.

Connesso all’emisfero cerebrale sinistro, si esprime nella parte destra del corpo, con modalità analitica e logica, affrontando ogni problema un passo dopo l’altro. E’ legato al tempo lineare, ad una sequenza ordinata di pensieri, alla storia ed al tempo come noi uomini moderni li concepiamo. E’ una energia attiva e veloce, educata a “funzionare” e a rimuovere gli ostacoli che si presentano usando chiarezza e forza passionale.

Le figure attraverso cui il maschile veicola i suoi valori nella vita, sono: il padre, l’eroe, lo sportivo, Dio, il re, il patriarca, il prete, il Papa, il cavaliere, l’eremita, il militare.

Il polo legato all’ombra e agli aspetti negativi produrrà: lo stregone, l‘assassino, il serial killer, il dittatore, il diavolo, l’uomo nero, il vampiro.

Nei sogni si manifesterà con figure di uomini sconosciuti, che indicheranno la necessità, per il sognatore, di “muoversi” ed integrare aspetti legati all’azione o al ruolo rappresentato, oppure sarà suggerito dai simboli della spada, dello scettro, del sole, del minareto, della torre, simboli fallici che penetrano ed invadono, che riempiono, che coprono.

Il maschile è legato in tensione dinamica al suo opposto: l’ archetipo del femminile, che lo equilibra e lo completa. La mancanza di questo equilibrio porterà ad un eccesso di attivismo, a raggiungere una meta ambita e non “riconoscerla” più, al fare e funzionare compulsivo alimentati dall’ansia, che coprono la paura ancestrale della morte. Il maschile cerca uno “scopo” ed ha bisogno della concretezza e della razionalità come antidoto al vuoto ed al mistero della vita.

Lo squilibrio verso il femminile alimenterà, al contrario, una fantasia senza limiti, visioni e desideri del tutto scollegati dalla realtà, porterà ad intuizioni e sogni che non saranno mai realizzati, ad una paura di vivere che può sfociare nella depressione e nell’angoscia.



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