Questo sito contribuisce alla audience di

Sogni di Kurosawa

Gli episodi del film sono costruiti come per i sogni notturni di ricordi, desideri, rimorsi, timori, regole introiettate, materiale quotidiano, pensieri, brandelli di realtà..

sogni kurosawaTitolo: Sogni
Titolo originale: Yume
Regia: Akira Kurosawa
Anno: 1990
Genere: Fantasy - Episodi
Durata: 120
Produzione: Giappone
Protagonisti: Akira Terao (Io), Mitsuko Baisho (La Madre), Toshie Negishi (Madre Con Bambino), Mieko Harada (La Fata), Mitsunori Isaki (Io Adolescente)
Sceneggiatura: Akira Kurosawa
Fotografia: Kazutami Hara, Takao Saito, Masaharu Ueda
Distribuito da: Warner Bros Italia

Sogni il film di Akira Kurosawa ripercorre in forma poetica e metaforica alcune tappe della sua vita…gli otto episodi di cui è composto, nel loro lirismo o nella loro drammaticità, divengono simbolo del percorso individuale dell’uomo, e sono tutti collegati dalla presenza di un personaggio-io, volta a volta bambino o adulto (Terao).

Sole attraverso la pioggia”: un bambino assiste alle nozze delle volpi contro l’ordine materno.

“Il pescheto”: un ragazzo ottiene che un pescheto non si a abbattuto e così può godere lo spettacolo delle divinità arboricole.

“La tormenta”: una spedizione di alpinisti è minacciata da un demone femmina.

“Il tunnel”: un soldato, reduce di guerra, inseguito da un cane rosso, incontra i suoi commilitoni morti.

“Corvi”: vengono ricostruiti gli scenari di alcune celebri opere di Van Gogh ( interpretato da Martin Scorsese) e grazie alla tecnologia Sony, il personaggio viaggia dentro ai suoi quadri.

“Fujiama in rosso”: un ingegnere versa lacrime amare sulla catastrofe nucleare che sta distruggendo il mondo.

“Il demone che piange”: i sopravvissuti all’olocausto nucleare sono diventati mostri che si divorano a vicenda, ma non possono darsi la morte.

“Villaggio dei mulini”: un saggio centenario elogia la vita semplice in comunione con la natura.

Kurosawa in questo film delude quando il discorso si fa esplicito e predicatorio, o quando fa troppo affidamento sul fascino di coreografie e colori scintillanti. Non mancano tuttavia momenti autenticamente visionari o allucinanti messi in scena in modo spoglio e arcano, ne’ si può negare la sincerità dell’ispirazione dell’anziano maestro, che così spiega la sua visione di cinema: “Ho un culto spiccato per la bellezza. Penso che un bel film deve avere questa qualità misteriosa che è la bellezza cinematografica, un misto di perfezione e di emozione profonda che spinge la gente ad andare al cinema e la tiene inchiodata alla sedia”.

Tratto da “Il Merenghetti- Dizionario dei film”

Marni-commento: Film molto bello e suggestivo, trasporta chi lo vede in una dimensione autenticamente onirica, gli episodi del film sono costruiti come per i sogni notturni di ricordi, desideri, rimorsi, timori, regole introiettate, materiale quotidiano, pensieri, brandelli di realtà….e come nei sogni ci sono gli episodi luminosi e evocativi, magici nella loro bellezza, e quelli cupi e angoscianti che fanno piombare nell’incubo e nel mistero. L’ultimo episodio: Villaggio dei mulini è una vera gioia per gli occhi e riconcilia con lo scorrere del tempo e con le fasi della vita ed il passaggio della morte. Da vedere e rivedere.

Acquista online

Se vuoi saperne sempre di più sul mondo dei sogni iscriviti alla newsletter della Guida: http://guide.dada.net/sogni/index_newsletter.shtml

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo