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Lella Ravasi Bellocchio Sogni senza sbarre

L’autrice ha lavorato con le donne attraverso i loro sogni, in un “setting” molto particolare: in prigione, in una cella sigillata da otto porte di ferro che ogni volta si chiudevano alle sue spalle.

sbarre sogniAutore: Lella Ravasi Bellocchio
Titolo: Sogni senza sbarre
Editore: Raffaello Cortina
Anno: 2005
Pag: 196

I sogni sono liberi. E’ da questa verità che ha preso le mosse il progetto di Lella Ravasi Bellocchio, la psicoanalista che per due anni ha ascoltato i sogni delle madri di San Vittore. L’autrice ha lavorato con queste donne attraverso i loro sogni, in un “setting” molto particolare: in prigione in una cella, sigillata da otto porte di ferro che ogni volta si chiudevano alle sue spalle.

Attraverso le storie incentrate su figli e genitori fantasmatici” dice la psicoanalista” abbiamo cercato di recuperare un modello positivo di genitorialità, che aiutasse le donne a riconciliarsi con la propria maternità, con la propria colpa e con se stesse….La loro realtà quotidiana è fatta di crisi psicotiche, incubi, ma durante gli incontri alcune hanno iniziato a prendersi cura di altre, a tornare “madri “.


Da “Sogni di mamme dietro le sbarrre” Il Venerdì di Repubblica 6 gennaio 2006

Lella Ravasi Bellocchio è nata a Milano dove vive e lavora come analista junghiana . Membro del Centro italiano di psicologia analitica e dell’International Association for Analytical Psychology, collabora a numerose testate. Ha pubblicato diversi libri ” Di madre in figlia” 1987, “La lunga attesa dell’angelo” 1992 sul tema della relazione analitica, in un linguaggio che intreccia terapia e narrazione e”Come il destino” 1999, lo sguardo della fiaba sull’esperienza autistica.

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