

La strega incarna l’aspetto “ombra” dell’archetipo femminile, il polo al cui opposto si trova la donna idealizzata, la principessa, la sacerdotessa, la fanciulla innocente. Alla strega sono attribuiti tutti i sentimenti meno nobili: invidia, gelosia, malanimo, alla strega appartengono gli istinti più turpi: la sessualità sfrenata e senza limiti, la voracità e la malvagità.
Freud percepisce la strega come espressione della madre castratrice o della donna che non si ama più, un’energia di blocco verso l’affettività e la sessualità, Jung ne vede il simbolo di “anima” che si manifesta molto facilmente nei poli di sacerdotessa o di strega.
Con la Madre Terribile, la prostituta, l’assassina è l’espressione delle forze inconsce più primitive, delle pulsioni più oscure e rinnegate che si agitano nell’individuo, simbolo di tutto ciò che la donna o l’uomo non riconosce e non vuole vedere in se’, dall’aggressività, agli istinti, ai sentimenti più forti che l’educazione ha “addomesticato” o escluso.
Questo mondo sotterraneo rimane pertanto ad uno stato primordiale, contiene un fondo di barbarie che non si trasforma attraverso la mediazione della conoscenza e della coscienza. Ed in senso più ampio è il risultato dell’oppressione e della repressione del potere maschile verso la “diversità” o verso un potere che assume forme alternative e non controllabili (si pensi alle innumerevoli levatrici, erboriste, donne eccentriche, bruciate come “streghe“).
Quando appare nei sogni la strega, oltre a mostrare l’affiorare degli aspetti istintivi e non disciplinati, che hanno bisogno di trovare un loro spazio nella vita del sognatore, può mettere in luce un rapporto conflittuale con una figura di riferimento: la madre, la sorella, la nonna, una donna opprimente, manipolatrice o violenta, oppure può far intuire intenzioni “oscure” in qualche donna vicina.
Anche lo stregone porta nei sogni gli aspetti oscuri della psiche che si volgono contro l’individuo: l’ombra del maschile che esercita la sua influenza nella vita del sognatore e che può rappresentare il potere assoluto e maligno attribuito al padre, al marito o ad un altro familiare, la ricerca di autorità e supremazia sugli altri, la conoscenza distorta e funzionale alla manifestazione e celebrazione di se’ ed al proprio potere.
Sia la strega che lo stregone sono espressione del bisogno dell’individuo di calarsi nelle profondità del proprio essere per incontrare la parte rinnegata della personalità, per riconoscere il “male, “l’oscurità, la rabbia”, per pacificare e trasformare acquisendo nuove possibilità e ampliando la propria esperienza.
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Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

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