

La caverna è associata alla femminilità, all’utero e a tutte le cavità accoglienti e ricettive in cui trovare riparo, forza e sostegno, ma di cui è necessario trascendere la natura buia, sotterranea e misteriosa.
Per questa ragione la caverna, antro, grotta compare con frequenza nei riti di iniziazione e di rinascita che vogliono simbolizzare la regressione uterina da superare per affrontare il mondo, mentre la permanenza nella cavità buia e l’incontro con i mostri ed i pericoli che l’oscurità nasconde, divengono la prova necessaria affinché il rito di passaggio, da un’età o da uno status all’altro, avvenga.
Ecco che l’antro oscuro acquista un simbolismo di portata cosmica: è il mondo che con forza si esprime, il mondo degli “uomini incatenati” che Platone vede rappresentato nelle sue manifestazioni più superficiali, nelle ombre, nei riflessi, nell’apparenza, e da cui l’anima deve affrancarsi per raggiungere la vera realtà, quella della luce e delle idee. Nella caverna-mondo avviene il cammino dell’uomo verso l’intelligenza, e l’ascesa dell‘anima verso la luce dello spirito: l’uscita dalla grotta.
Altro aspetto simbolico a cui l’oscurità e la profondità rimandano, è da correlarsi al magma inconscio e a tutti i contenuti rimossi in esso presenti ed estranei alla coscienza, ritenuti ” pericolosi”, ma da affrontare attraverso un “percorso”, una prova che può considerarsi superamento di una fase del processo di individuazione: l’individuo incontra se stesso, realizza se stesso, raggiunge la maturità.
Nella caverna che compare nei sogni è espresso tutto il potenziale del mondo inconscio individuale e collettivo, con cui il sognatore deve confrontarsi, riorganizzando un rapporto con se stesso e con il mondo esterno.
La caverna dei sogni è simbolo dell’ io nel mondo e di una rinascita attraverso la trasformazione psichica che in essa si realizza. Può rappresentare anche l’immersione nel passato, la necessità di rielaborare episodi oscuri e di integrare quanto emerge dall’incontro con il senso di angoscia o di timore.
Quando la permanenza nella caverna è associata a sensazioni di benessere, calore, protezione che ne mettono in risalto il carattere materno e rigenerante, la caverna diviene simbolicamente il luogo della nascita che può donare nuova energia e nuova vita, in cui l’individuo e sognatore può ritrovare e riconoscere le proprie potenzialità.
In altri casi la grotta apparirà come luogo sotterraneo ed infernale in cui sperimentare l’ansia ed il terrore della solitudine e dell’ignoto, ed il sognatore sarà allora a confrontarsi con gli aspetti di sè più rinnegati, o con l’influsso delle vicende reali in un simbolico tentativo di soluzione.
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Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

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