

Espressione dello spirito e di una coscienza superiore, il cielo, fin dall’antichità, è considerato il luogo in cui gli ideali alti, le aspirazioni alla totalità e i moti dell’anima possono trovare un’eco ed una risposta.
Luogo del divino e della forza creatrice dell’universo, manifestazione della trascendenza, e del sapere che sono negati all’uomo in quanto essere materiale, “basso” e limitato. L’altezza del cielo, il suo collocarsi “sopra”, ne fanno un simbolo di irraggiungibile potere e di energia maschile attiva e fecondante per la terra e per ogni manifestazione umana. In questo si esprime una delle polarità fondamentali della natura: alto e basso, cielo e terra, spirito e materia, attivo e passivo, etereo e tangibile.
Il matrimonio fra cielo e terra da cui ha origine l’uomo, è presente nelle cosmogonie di ogni cultura ed è un movimento archetipico di sintesi ed unione degli opposti.
Il cielo è rappresentazione anche della coscienza e di ciò che nell’uomo tende alla perfezione, ad una ricerca ed un significato che vada oltre il visibile, e la luce che dal cielo emana è simbolo della possibilità di illuminare la mente, di acuire la percezione, di partecipare della sensibilità del divino.
Nei sogni, quando colpisce l’attenzione per qualche particolarità atmosferica, per un cambiamento repentino o per un’emozione suscitata, può rivelare il vissuto del sognatore o le sue aspirazioni ed ideali.
Il cielo azzurro e sereno che nei sogni suscita benessere e felicità è generalmente indice di aspetti di serenità anche nel reale, di rapporti ed affetti vissuti con intensità e pienezza.
Un cielo, al contrario, in cui compaiono nubi grige o nere fa riferimento a stati d’animo oppressi dall’ansia o a problemi che affliggono l’individuo. L’alba ed il tramonto ugualmente sono collegati a stati psicologici del sognatore, dove la prima si rifà ad un nuovo inizio alla speranza di compimento ed alla fiducia per il futuro, ed il secondo rimanda alla fine di un ciclo, a stanchezza e desiderio di riposo, dall’esaurimento di qualcosa o dalla necessità di separarsi da qualche affetto o qualche situazione.
Un cielo notturno e stellato porta la consapevolezza del mistero, della meraviglia, dell’insondabilità dell’universo, ma pure delle rivelazioni che che dalla coscienza o dallo spirito possono chiarire il senso delle azioni umane.
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Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

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