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Anima e sentimento

Questo significa svalutare e depotenziare l'immagine onirica, trasfomare il sacro, il numinoso, lo spaventoso, l'archetipico, in qualcosa di innocuo e di "fruibile", in una sorta di consumismo analitico ed onirico.

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Secondo James Hillman una fonte di confusione e di fraintendimento che si riflette anche nel tentativo di cercare di rendere esplicito e comprensibile ogni contenuto onirico, sta nella connessione sempre più stretta riscontrabile in psicanalisi tra Anima e funzione di sentimento, (le donne sono più a loro agio con i sentimenti, gli uomini arrivano al sentimento attraverso le donne ecc…).

Da questo ragionamento appare che sviluppo dell’Anima possa procedere solo attraverso lo sviluppo del sentimento. Considerato che l’evoluzione della psicologia analitica ha fatto proprie ed ampliato queste connessioni collegandole alla funzione di relazione, accade che questi tre contenuti tendano a fondersi. Per cui l’equazione: anima= relazione= sentimento, diventa una sorta di panacea, il fine dell’analisi, la meta cui giungere.

Ma in effetti la “relazione” che appartiene ad Anima, è ben lontana da ciò che si intende per rapporto o legame, mentre designa la mediazione tra ciò che è conscio e ciò che non lo è, tra il regno del civilizzato ed il primordiale, fra le immagini oniriche accettate e conosciute e i simboli archetipici, universali, grezzi o spaventosi, inumani.

Lo sviluppo di Anima non porta al sentimento umano così come noi lo intendiamo, e riempie la mente di ben altro che immagini culturizzate ed umane.

" ….. non ho ancora sentito una spiegazione convincente della necessità che nei sogni la lucertola si trasformi in animale a sangue caldo e la iena in qualcosa di più benevolo o che la bambina debba evolvere in sentimenti maturi, e la strega inquietante, la mendicante o la primitiva debbano essere promosse al mondo umano attraverso il sentimento e il rapporto personale.” ( J.Hillman “Anima” Adelphi)

Hillman lamenta che per questo fraintendimento dovuto alle connessioni che sono derivate tra anima-sentimento-relazione, nel sogno le immagini non vengano valutate per quello che sono, ma per il loro potenziale di trasformazione e di sviluppo, è come se alle immagini oniriche venisse applicato il principio cristiano dell’incarnazione, per cui tutte le immagini devono seguire lo stesso modello dall’inumano all’umano ( incarnarsi) ed ogni contenuto psichico deve a forza rientrare in rapporti-modelli umani.

Questo significa svalutare e depotenziare l’ immagine onirica, trasformare il sacro, il numinoso, lo spaventoso, l’archetipico, in qualcosa di innocuo e di “fruibile”, in una sorta di consumismo analitico ed onirico.

Secondo Hillman, leggere le immagini della psiche attraverso la funzione di sentimento, è l’errore fondamentale e umanistico che mette la psiche al servizio della vita umana e della civilizzazione.

Ne deriva che : "..dove la chiesa e poi la psicoanalisi non sono ancora riuscite a scacciare del tutto i diavoli, ci riuscirà definitivamente un’adeguata capacità di “rapporti personali ( J.Hillman “Anima” Adelphi)

Umanizzare Anima per mezzo del sentimento, non è analisi ne’ terapia, ma rientra nel tentativo illusorio e manipolatorio di “guarire” la psiche delle sue immagini inumane ed aberranti, fra le quali ci sono anche i suoi Dei, il fanciullo archetipico da Jung stesso definito “divino” e le forme primordiali che emergono dall’inconscio collettivo.


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Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo