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Il coccodrillo nei sogni

Nei sogni, il coccodrillo può rappresentare proprio questa parte "antica e primitiva", non civilizzata, l'istintualità più rinnegata che la censura interna adotta come immagine simbolica.

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Il coccodrillo che appare nei sogni è una visione che provoca turbamento oltre ad una serie di interrogativi legati al suo aspetto “alieno”, del tutto sprovvisto della morbidezza e del calore dei mammiferi, e per il quale difficilmente si prova tenerezza o attrazione.

Può accadere tuttavia che, accanto alla paura, emerga una sorta di fascinazione per quegli attributi e quelle reazioni così istintive e primitive, e che paiono vibrare con aspetti dell’individuo altrettanto primitivi originati nel cervello rettiliano. Il cervello rettiliano percepisce la realtà secondo i bisogni fondamentali: mangiare, bere, accoppiarsi, riprodursi, e secondo istinti di difesa o di aggressione. La parte mentale, razionale, mediata dalla civiltà, dall’educazione e dalla coscienza è estranea al cervello rettiliano, che reagisce in base a stimoli sensoriali.

Nei sogni, il coccodrillo può rappresentare proprio questa parte “antica e primitiva“, non civilizzata, l’istintualità più rinnegata che la censura interna adotta come immagine simbolica.

Nell’antichità, ed in genere nelle culture orientali, il coccodrillo veniva venerato come psicopompo o come simbolo dei defunti e divoratore delle anime indegne, come signore della materia e delle acque, sostegno della terra. Nelle civiltà Maya ed Atzeche, era accostato al giaguaro, espressione di energie sotterranee, ma fecondanti, unione dell’elemento acqueo e di quello veloce e bruciante del fuoco. In occidente era dominante la simbologia biblica che lo accosta alla forza e brutalità del drago, del Leviatano, del mostro apportatore di caos e ferocia distruttrice.

Questo aspetto di ferocia, di aggressività e voracità del coccodrillo va considerato nell’analisi dei sogni, così come va considerato il suo essere anfibio ed appartenere agli elementi della terra e dell’acqua. Una duplicità che lo rende espressione sia della fecondità e del mondo emozionale rappresentato dalle acque e dalla terra, e quindi simbolo di vita, che espressione di distruzione, malvagità, annientamento, morte.

La dicotomia che il coccodrillo incarna nei sogni molto spesso è manifestazione di un tentativo di equilibrare le istanze più istintive e più spontanee della psiche con i contenuti della coscienza.

Ma la sua immagine onirica può anche rappresentare ciò che di falso, nascosto e infido circonda il sognatore, fare riferimento ad una persona da cui guardarsi, o a sensi di colpa tardivi e superficiali (si dice “piangere lacrime di coccodrillo”).

Essere divorati nei sogni da un coccodrilllo può allora collegarsi all’emergere delle pulsioni istintive più primitive che vengono avvertite come un pericolo per gli aspetti primari, mentre essere tranquilli alla sua presenza, o addirittura farselo amico può evidenziare il saper padroneggiare il mondo istintuale, lasciandolo emergere senza farsene sopraffare.

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Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo