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Il cigno nei sogni

Il cigno che" muore cantando e che canta morendo" è simbolo nei sogni del desiderio che muove alla vita e che alla vita dà origine, dell'impulso sessuale, dell'esaltazione del desiderio che sta per raggiungere il suo appagamento...

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Il cigno appare nei sogni a rappresentare l’unione degli opposti, espressione di equilibrio e di ricerca interiore. Le piume candide richiamano la visione della luce solare e lunare dando origine alla polarità di notte-giorno, chiarore-oscurità, energia attiva del maschile- ricettiva del femminile.

L’immagine stessa del cigno è, secondo Bachelard, di natura ermafrodita: fallica per forma allungata del collo, accogliente e avvolgente nella candida apertura alare, e si esprime sia nella natura fecondante di Cigno-Zeus del mito di Leda, che in quella contemplativa dei “cigni al seguito delle vergini al bagno” che compaiono nel Faust di Goethe.

In quest’accezione il cigno diventa immagine del desiderio che origina il mondo, mentre il canto del cigno diviene il “seme” della parola-linguaggio che costruisce la realtà. Il cigno che” muore cantando e che canta morendo” è simbolo del desiderio che muove alla vita e che alla vita dà origine dell’impulso sessuale, dell’esaltazione del desiderio che sta per raggiungere il suo appagamento”( Bachelard “Psicoanalisi delle acque” RED Ed. pag.52).

Il cigno nei sogni alimenta anche il simbolismo della purezza, della bellezza e del coraggio per la forma armoniosa, il candore delle piume, il carattere intraprendente e battagliero.

E può suggerire la trasformazione, il percorso che dal nucleo originario di “brutto anatroccolo” o di prima materia alchemica, si evolve in una forma matura, compiuta, nella maestosità e bellezza che è espressione di risultati ottenuti, di manifestazione dei propri sentimenti, della pienezza dell’anima, di una ricchezza che si apre al sognatore e che gli si rende disponibile.

Ecco che il cigno simbolo androgino, unione di luce ed ombra, compare nei sogni a spronare il sognatore all’unione fra la chiarezza del sole e la réverie della luna, all’equilibrio fra mente conscia ed inconscia, alla sintesi fra intelletto ed intuizione portando la dimensione del desiderio dal suo impulso primario ad un stato più elevato, verso un percorso di creatività, trasformazione e rinascita.

Anatroccolo o cigno? di Maria Luisa Carretta

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Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo