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Sogni lucidi e incubi. Il sogno del Diavolo

Ho sognato il Diavolo della Tasmania. E' arrabbiato nero con me, emette versi senza senso. Ormai mi sono reso conto che è un incubo e, visto che mi inquieta un po', decido di diventare lucido e di cambiare scenario...

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Ecco un esempio di trasformazione del “mostro” in seguito all’assunzione di un comportamento amichevole nei suoi confronti:

“Ho sognato il Diavolo della Tasmania, quello del cartone animato. Subito non l’avevo riconosciuto, vedevo solo un vortice che si avvicinava disintegrando tutto ciò che incontrava, proprio come il cartone. Poi il vortice si ferma e diventa il Diavolo della Tasmania. E’ arrabbiato nero con me , emette versi senza senso. Ormai mi sono reso conto che è un sogno, e, visto che mi inquieta un po’, decido di cambiare scenario. Il nuovo sfondo avanza dai due lati per unirsi al centro, come un sipario rigido, ma il Diavolo infila un dito fra le due paratie e si infila nel nuovo scenario.

La cosa si ripete alcune volte, con i cambi di scenario e il Diavolo che ogni volta si infila, sempre arrabbiato con me. A quel punto mi ricordo un’altra cosa che so sui sogni: quando si incontra qualcuno o qualcosa di ostile scappare o affrontarlo con la forza peggiora la situazione. Allora smetto di tentare di allontanarmi e inizio a guardarlo. Il Diavolo smette di avanzare ma non di fare i suoi versi. Gli parlo, un po’ titubante, cercando di essere gentile.

Gli dico che mi dispiace ma non lo capisco. Lui è un po’ disorientato, si blocca un attimo, ma non smette di fare i suoi versi minacciosi, anche se sembra un po’ meno convinto. Poi penso che se è una parte di me devo accettarla e volerle bene, e cerco in qualche modo di chiedergli scusa per la mia insensibilità e di trasmettergli amore. A quel punto il Diavolo inizia a cambiare e si trasforma in una pantera, con la testa, gli arti e la coda neri ma il corpo a macchie come un giaguaro, o forse un leopardo.

Il giallo ha un forte riflesso dorato. E’ un animale bellissimo e tranquillo. Anche il paesaggio è cambiato, e, come l’animale, è diventato più “reale”. Ora siamo sul ciglio di un altipiano e la pantera-giaguaro ondeggia la coda e scruta la pianura boscosa sottostante. Un po’ timoroso le accarezzo il pelo e sembra quasi non notarmi. Comunque non le dò fastidio. Il sogno svanisce” (1)

Se all’inizio continui a svegliarti nel mezzo di un incubo o di un sogno ansioso, non preoccuparti: puoi fare questo esercizio di dialogo anche da sveglio.
Ti consiglio di tornare a rilassarti, ad occhi chiusi, e ripassare mentalmente il sogno fatto, cercando di “calarti” in esso fino al punto di maggior tensione o paura. Allora immagina di diventare consapevole di essere in un sogno e che nulla ti può fare del male: voltati verso il nemico e guardalo in faccia; chiedigli chi sia e cosa voglia, poi ascolta le sue spiegazioni.

Se la paura recente ti impedisce di proseguire questa fantasia anche da sveglio, come è successo anche a me qualche volta,immagina di essere un giornalista che si reca sul set cinematografico in cui si stanno girando le scene del tuo incubo più recente: immagina gli attori togliersi il trucco e le maschere che li rendevano spaventosi e tornare al loro aspetto umano, innocuo e indifeso; immagina di intervistarli chiedendo loro il significato del film che stanno girando e il perché devono interpretare parti tanto terrorizzanti.

Puoi intervistare anche il regista, il costumista, lo sceneggiatore e persino gli animali o i personaggi dei cartoni animati.Se riesci a la lasciare che la tua fantasia fluisca liberamente, senza censurare o impedire il dialogo con questi personaggi immaginari, puoi fare importanti scoperte su te stesso.Questo esercizio è chiamato “rientro nel sogno “: è una tecnica molto potente e te la raccomando davvero.

(1) ringrazio l’amico M. che mi ha concesso di usare il suo sogno in questa sede.

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Articolo gentilmente concesso da Geminy- Tutti i diritti riservati