Questo sito contribuisce alla audience di

Il labirinto dei sogni

Si può affermare, senza nulla togliere alla complessità simbolica del labirinto, che questo costituisce anche nei sogni una metafora che riunisce sia l'elemento prevedibile che quello imprevedibile del mondo, in cui si esprimono in egual misura volontà ed azione, ostacoli ed ignoto, tormento e paura del percorso (Inferno), esaltazione e liberazione nel centro e nell'uscita finale ( Illuminazione, Paradiso).

labirinto sogni folon

Un percorso complesso ed articolato che appare nei sogni come un labirinto, richiama tutte le implicazioni simboliche che fin dall’antichità sono attribuite a questo percorso.

Labirinto è un intersecarsi di strade che convergono verso un centro, alcune prive di sbocchi altre sfocianti in nuovi sentieri e possibilità. Il labirinto protegge il centro e contemporaneamente impedisce l’uscita, che può essere raggiunta solo a prezzo di grandi sforzi, o di qualità iniziatiche possedute da chi lo percorre.

Labirinti costruiti nell’antichità come sistemi difensivi alle porte delle città o in altre posizioni strategiche, avevano lo scopo di difendere e proteggere l’agglomerato, la casa, il centro del mondo individuale, labirinti incisi sul pavimento della cattedrali recavano al centro il tempio di Gerusalemme o il simbolo di confraternite segrete cui si doveva l’edificazione del luogo di culto. Nell’uno e nell’altro caso il labirinto proteggeva, ma contemporaneamente esaltava “il centro”, indicandolo come espressione di un “valore”, di un luogo simbolico cui tendere.

Dal labirinto del Minotauro a Creta, a quello con struttura ad albero ed infinite ramificazioni la maggior parte delle quali reca ad un punto morto, a quello reticolare o a rizoma in cui ogni punto può connettersi all’altro in una proliferazione infinita, il labirinto non è solo rappresentazione di una struttura fisica o metafora dell’ esperienza umana, ma come molti altri sistemi simbolici, è investito da implicazioni emotive così forti che lo hanno reso fin dai tempi antichi capace di agire sulle forze che rappresenta, e non solo di indicarle.

Questo per il concentrarsi e risvegliarsi, in uno schema apparentemente semplice, di un’altissima quantità di esperienze emotive misteriose e fondamentali come la ricerca, il viaggio, il mistero, la paura.

Connesso sia al simbolismo della caverna: al vagare nel buio in grotte tortuose per riemergere alla luce o per alfine trovare il centro mistico, il santuario, il Se’, che all’ordine magico del mandala, il labirinto, nella sua rappresentazione, assume valenza magica e trasmutativa, ed è archetipo di un percorso e di una ricerca attraverso la vita, della condizione umana e cosmica e del percorso di individuazione.

Si può affermare, senza nulla togliere alla complessità simbolica del labirinto, che questo costituisce anche nei sogni una metafora che riunisce sia l’elemento prevedibile che quello imprevedibile del mondo, in cui si esprimono in egual misura volontà ed azione, ostacoli ed ignoto, tormento e paura del percorso (Inferno), esaltazione e liberazione nel centro e nell’uscita finale ( Illuminazione, Paradiso).

Nei sogni il labirinto viene spesso affrontato con un carico di ansia e di costrizione che possono riflettere medesime sensazioni della realtà del sognatore, può originare angoscia o suscitare curiosità e voglia di procedere.

Il senso di prigionia o di soffocamento in alcuni casi è dominante, il sognatore può trovarsi ad affrontare stretti cunicoli o sotterranei budelli che alludono al percorso della nascita o “rinascita,” può sentirsi intrappolato fra le infinite possibilità, nell’indecisione, nell’incapacità di avanzare.

Può dover affrontare prove, superare ostacoli, incontrare personaggi amici o nemici, in quasi tutti i casi la funzione del labirinto nei sogni è la ritualizzazione di un passaggio fondamentale della vita e il percorso dell’uomo dalla nascita alla tomba.

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo