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I sogni di incubazione

L'incubazione dei sogni era praticata nei templi consacrati a Esculapio per guarire diverse malattie o per ottenere un consiglio circa la risoluzione di un problema.... è possibile praticarla a casa propria, a condizione che si rispettino alcune regole che hanno a che fare con l'autosuggestione e la creatività in generale.

profilo donna incubazione onirica

Modo attivo di metterci in relazione con i nostri sogni, “l’incubazione onirica” è una pratica molto antica che risale all’Antica Grecia.

Era utilizzata nei templi consacrati a Esculapio per guarire diverse malattie o per ottenere un consiglio circa la risoluzione di un problema. Ma il tempio non è luogo indispensabile all’incubazione, così è possibile praticarla a casa propria, a condizione che si rispettino alcune regole che hanno a che fare con l’autosuggestione e la creatività in generale.

L’isolamento

Fondamentale è trovare un luogo tranquillo lontano da distrazioni che possano ostacolare l’induzione onirica. L‘incubazione è una forma intensa di concentrazione e di raccoglimento che richiede un minimo di tranquillità, sia esteriore che interiore. Si consiglia di praticare durante la giornata degli esercizi che favoriscano il rilassamento corporeo e la concentrazione psichica.

La formulazione del sogno

Il tema o il problema specifico del sogno dovrà essere enunciato nel modo più semplice possibile. Una breve frase come “Stanotte farò…”, permette di focalizzare l’attenzione su un obiettivo chiaro, facile da ricordare e da mettere in pratica durante il sogno. Trascrivere questa frase su un diario dove si registreranno i sogni e associarla a un disegno evocativo ne rafforzerà l’impatto.

L’immersione

Partendo dal presupposto che il sogno è la materializzazione dei nostri pensieri e delle nostre preoccupazioni, sarà utile :
- già da svegli entrare nell¹ottica del sogno “programmato”;
- circondarsi di materiale adeguato riguardante il tema scelto (fotografie, libri…);
- riflettere, meditare o praticare un “brain-storming” sulla domanda da porre;
- fare delle osservazioni o praticare attività riguardanti il sogno programmato.

Il tempo di incubazione

Se il nostro cervello, come un grande computer, è una macchina complessa e sorprendente, la sua memoria e il suo modo di raccogliere informazioni non saranno da meno. Per questo motivo sarà bene effettuare un lavoro di programmazione per tre notti consecutive.

L’induzione

Nel momento in cui si va a dormire, praticare, se possibile, un esercizio di rilassamento fisico per facilitare la concentrazione e la recettività. Una volta raggiunta una certa distensione, visualizzare il sogno programmato e ripetere mentalmente la frase di incubazione focalizzandovi così l’attenzione. Poi continuare a “programmare” fino a che non ci si addormenti.

Il ricordo del sogno

Come per qualsiasi altro sogno, tenere gli occhi chiusi senza muoversi e abbandonarsi ai ricordi legati al sogno. Rivivere poi questi ricordi per conservarli intatti nella memoria al momento del risveglio.

Trascrizione del sogno

Trascrivere il sogno il più fedelmente possibile senza pensare all’attinenza che avrà con la frase di incubazione.

L’analisi del sogno


Quest’ultima fase può variare. Consisterà nel ricavare gli insegnamenti del sogno in relazione al contesto reale. Così come i sogni ordinari, quelli di incubazione avranno una dimensione creativa spesso mascherata dal simbolismo e dall’accumulazione di elementi.

Articolo tratto da “Tecniche essenziali dell’esplorazione onirica” gentilemente concesso da ONIROS-Association française pour l’étude du rêve.

Il metodo dell’incubazione onirica viene utlizzato da Geminy come tecnica interpretativa nel suo spazio web Sogni risposta