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Induzione di sogni lucidi

Esercizi per imparare ad indurre sogni lucidi

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Per raggiungere la coscienza di sé nei sogni, potrete far riferimento alla tecnica comprovata di cui si parlerà più avanti e basata sia sul metodo “MILD”, descritto dallo studioso americano Stephen LaBerge nel suo libro Il sogno lucido - Il potere dello stato vigile e della coscienza nei vostri sogni (ed. Oniros), che sulla tecnica riflessiva elaborata dal tedesco Paul Tholey.

Il metodo raggruppa tre tipi di esercizi da praticare nel corso della giornata, prima di addormentarsi e dopo un risveglio notturno.

Esercizio allo stato vigile

Prima di formulare l’intenzione di sognare lucidamente e il più frequentemente possibile (almeno tre volte al giorno), ponetevi la domanda :Sto sognando?” Verificate la stabilità delle vostre percezioni usuali :

  • Osservate un oggetto notandone le caratteristiche, poi distogliete lo sguardo; riosservatelo un attimo dopo. E’ identico ? Ad esempio, una stanza mantiene la stessa forma e la stessa dimensione ?
  • Verificate l’efficienza della vostra memoria :

  • Riordinate mentalmente il corso degli avvenimenti che avete appena vissuto. Avete avuto per caso un vuoto di memoria ?
  • Dopo questo scrupoloso “test sulla realtà”, immaginate il più intensamente possibile di stare davvero sognando. Immaginatevi in un sogno nel corso del quale avrete piena coscienza di stare sognando.

  • Ditevi allora fermamente : “La prossima volta che sognerò effettivamente, mi ricorderò con esattezza ciò che avrò sognato“.

Sarà utile scegliere dapprima alcune occasioni per praticare l’esercizio allo stato vigile. Potrete, ad esempio, domandarvi : “Sto sognando?”, nel momento in cui utilizzate le chiavi di casa o quelle dell’auto…

La visualizzazione aiuta a ricordarsi della circostanza associata alla domanda. Se vorrete verificare la realtà del fatto di utilizzare una chiave, immaginatevi in quel momento mentre ricordate la vostra intenzione e procedete effettivamente con la verifica.

Esercizio prima di andare a dormire

  1. Prima di addormentarvi, distendetevi completamente per qualche minuto seguendo uno dei seguenti metodi :

    - Yoga o altri esercizi di rilassamento;
    - Rilassamento progressivo: per circa dieci secondi tendete e rilassate successivamente spalle, mani e braccia, piedi e gambe, pelvi, addome, collo, guance, mascella e muscoli frontali.

  2. Lasciate svanire ogni preoccupazione, respirate profondamente e sviluppate nel vostro interno appagamento e tranquillità seguendo il ritmo del respiro.
  3. Riportate alla mente un sogno recente.

    - Immaginatevi in questo sogno e notate ogni cosa inusuale o bizzarra che lo caratterizza in quanto sogno.
    - Pensate a focalizzare tali anomalie, indici dello stato onirico, quando la notte seguente starete sognando.

    Ad esempio, se vi capita di parlare a un animale, pensate alla stranezza della conversazione e ditevi : “E’ bizzarro, gli animali non parlano. Starò sognando”.

    Dite a voi stessi, risolutamente : “Nel mio prossimo sogno, mi accorgerò di stare sognando”. Più volte sarà formulata questa intenzione, meglio l’esercizio funzionerà.

Esercizio notturno (a un primo risveglio nella notte o in seguito a un sogno)

E’ importante praticare questo esercizio dopo ogni risveglio, per evitare che gli altri esercizi perdano il loro valore.

  1. Restare immobili per un minuto o due: ciò permette un migliore ricordo del sogno.
  2. Risvegliarsi completamente: passare sugli occhi un fazzoletto umido vi aiuterà.
  3. Memorizzare accuratamente tutto ciò che si può ricordare del sogno. Esaminate il tutto nei minimi dettagli e ricordate con chiarezza le sensazioni che avete provato.
  4. Accendete la luce e leggete qualcosa per una decina di minuti in modo da svegliarvi completamente e da ristabilire la funzionalità delle vostre facoltà mentali logiche.
  5. Quando tornerete a dormire, direte : “Nel mio prossimo sogno, mi accorgerò che sto sognando“.
  6. Poi, il più intensamente possibile, visualizzate il vostro corpo addormentato, steso sul letto. Osservate sotto le palpebre chiuse quel movimento rapido degli occhi che indica lo stato onirico. Immaginatevi nel sogno ricordato mentre prendete coscienza del fatto di sognare. Più ripeterete questa operazione, più risultati otterrete.
    Ripetetevi : “Nel mio prossimo sogno, mi accorgerò che sto sognando

N.B.: Questo esercizio notturno di sincronizzazione degli emisferi cerebrali sembra il più efficace. Il suo principio è associare, attraverso un processo simultaneo, la parte destra del cervello (legata ai processi mentali analogici del sogno durante i quali noi “risuoniamo”) con la sinistra (legata ai processi logici allo stato vigile durante i quali “ragioniamo”). Ecco perché al risveglio è consigliato leggere o effettuare qualsiasi altro esercizio che coinvolga il cervello.

Articolo tratto da “Tecniche essenziali dell’esplorazione onirica” gentilemente concesso da ONIROS-Association française pour l’étude du rêve.