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Freud e la deformazione nei sogni

Per comprendere il concetto di deformazione nei sogni è necessario partire dalla prima e fondamentale regola sintattica istituita da Freud per ciò che concerne analisi ed interpretazione dei sogni: la[...]

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Per comprendere il concetto di deformazione nei sogni è necessario partire dalla prima e fondamentale regola sintattica istituita da Freud per ciò che concerne analisi ed interpretazione dei sogni: la divisione fra contenuto manifesto e contenuto latente dei sogni. Il primo si riferisce alla narrazione e all’insieme di periodi che compongono i sogni ed il secondo al significato del sogno stesso, a ciò che è nascosto e che deve essere svelato.

Il contenuto latente o “pensieri del sogno” come familiarmente viene designato da Freud, ha origine dalla funzione che Freud ha posto come base di tutto il suo apparato teorico: l’appagamento di un >desiderio represso. Desiderio che andrà a costituire il contenuto latente, desiderio che l’interprete onirico avrà il compito di scoprire.

Ed alla domanda più di frequente formulata : “Perchè mai il sogno non usa un linguaggio comprensibile per dare voce a questo desiderio o per farsi comprendere dal sognatore?” Freud risponderà introducendo il concetto di deformazione onirica: la trasformazione che avviene nei sogni e che risponde al bisogno di esprimere questo desiderio rendendolo accettabile alla coscienza.

Un sorta di difesa inconscia che tende a modificare, a “deformare” appunto, ciò che non si uniforma ai valori portati dalle parti primarie della coscienza.

Il fenomeno che opera questa distinzione viene da Freud definito censura ed ha il compito di difendere le istanze psichiche di cui sopra, dai contenuti e dai desideri non accettabili. A questo proposito egli scrive nella sua Interpretazione dei sogni: “ Possiamo dunque supporre nell’individuo, come cause della strutturazione del sogno due forze (istanze) psichiche ( correnti sistemi); una delle quali plasma il desiderio espresso nel sogno, mentre l’altra esercita una censura su questo desiderio, provocando necessariamente una deformazione della sua espressione” ( pag.129)

Compito della censura sarà allora di essere all’erta fra coscienza ed inconscio, raccogliere i pensieri dei sogni che costituiscono il contenuto latente, intervenire su questi attraverso il fenomeno della deformazione onirica e trasformarli così in contenuto manifesto.

Freud considera i sogni come prodotti di un conflitto fra due sistemi presenti nell’individuo: da una parte il desiderio che tende ad essere realizzato, dall’altra la censura che opera affinchè non possa essere riconosciuto.

La deformazione onirica diventa quindi un atto di censura che ha lo scopo di modificare la realizzazione e l’appagamento di un desiderio in modo da renderlo irriconoscibile, e la volontà di rimozione e la ripugnanza provata nei confronti del sogno stesso saranno la garanzia di una deformazione che ha sortito buon esito.

Questo spiega come possano essere considerati realizzazione di un desiderio anche sogni che abbiano contenuto sgradevole o penoso, perchè detto contenuto ha lo scopo di mascherare un altro desiderio che la coscienza del sognatore non ammette.

L’abilità dell’interprete starà quindi, per Freud, nel riuscire a dimostrare che la prima istanza creativa originante il significato latente è un desiderio, mentre scopo dell’analisi dei sogni sarà arrivare a questo significato nascosto, valutando i processi di deformazione e di censura che sfociano nel contenuto manifesto.


Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo