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Scuola . Un progetto contro il bullismo

Un'altra norma del progetto di legge prevede che venga vietata la concessione del perdono giudiziario per il bullismo e la conseguente istituzione di un Comitato permanente formato da un Magistrato della Corte d'Appello, dal Sindaco, da un rappresentante della scuola del territorio, un rappresentante dell'ordine ed uno psicologo esperto di problematiche adolescenziali.

progetto bullismoIl bullismo minorile tornato prepotentemente alla ribalta dopo il clamoroso episodio verificatosi nella scuola di Torino, è un fenomeno che esiste da sempre, ma che non va per questo scusato o accantonato.

E’ forse arrivato il momento di farsi carico di un disagio giovanile che è considerato parte dell’adolescenza e dei processi di crescita, ma che può essere incanalato, contenuto e trasformato con l’ aiuto degli adulti, della scuola, della collettività. In realtà il compito degli adulti e delle strutture sociali dovrebbe andare in questa direzione: educare e non reprimere, ma quando gli episodi che si verificano superano certi limiti, si deve saper e poter prendere provvedimenti che non siano solo penalizzanti, ma rieducativi, evolutivi e che coinvolgano l’ambiente e la famiglia degli interessati.

A questo proposito sono stati elaborati dal sociologo Antonio Marziale fondatore e Presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori e dal penalista Antonino Napoli, alcuni punti essenziali per una proposta di legge drastica, ma innovatrice da applicare ai casi bullismo.

La cosa più rilevante è la punibilità anche per gli under 14 che fino ad ora non potevano essere imputabili. A questo proposito afferma Marziale in un articolo di G. Moroni sul Resto del Carlino di sabato 9 dicembre 2006: ” La pubertà precoce è una realtà scientifica. Ci sono minori che commettono reati che di minore non hanno nulla. Nessuno invoca la galera, anzi siamo per l’abolizione del carcere minorile, salvo per i casi di omicidio. Non si vuole vedere il minore in carcere ne prima ne’ dopo. Si deve impedire che ci finisca, dicendogli: Caro ragazzo, non illuderti. Il tuo essere adolescente non è una malattia che ti garantisce la non imputabilità.

Un’altra norma del progetto di legge prevede che venga vietata la concessione del perdono giudiziario per il bullismo e la conseguente istituzione di un Comitato permanente formato da un Magistrato della Corte d’Appello, dal Sindaco, da un rappresentante della scuola del territorio, un rappresentante dell’ordine ed uno psicologo esperto di problematiche adolescenziali. Detto Comitato avrà il compito di predisporre per il minore imputato di bullismo, un lavoro socialmente utile per non meno di tre ore settimanali esclusa la domenica, ed incontri bisettimanali con lo psicologo del comitato che potrà decidere di vedere anche componenti della famiglia.

Tutto questo con obbligo di firma di entrata ed uscita nella struttura in cui il lavoro venga eseguito. Alla fine del percorso il Comitato valuterà esito, condotta e rendimento a scuola. Solo risultato positivo farà sì che ogni pendenza giudiziaria venga annullata e non rimanga alcuna traccia sulla fedina penale del ragazzo. In caso contrario il provvedimento verrà prolungato.

Altra novità del progetto: non saranno giustificati ne’ i minorenni sobillatori o che si limitino ad assistere passivamente ad aggressioni, considerati responsabili di concorso in bullismo, ne’ gli adulti troppo indulgenti che potranno essere denunciati per favoreggiamento.

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Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo