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Freud e l'Es

Nell'Es si ritrovano fattori ereditari, istinti, impressioni, bisogni pulsioni che soggiaciono al principio del piacere e che trovano sfogo attraverso immediate rievocazioni dell'oggetto libidico (sogni, fantasie diurne, fantasticherie).

freud esIl termine Es viene ripreso da G. Groddeck ed esprime l’idea, da questi sviluppata, secondo cui:…”ciò che chiamiamo il nostro Io si comporta nella vita in modo essenzialmente passivo e noi veniamo vissuti da forze ignote e incontrollabili… L’uomo è vissuto dall’Es“. (G. Groddeck “Il libro dell‘Es” Adelphi Mi 1966 pag. 14-15)

Nel primo sistema topico freudiano, l’Es viene a coincidere con l’inconscio, ma nell’ “L’Io e l’EsFreud mette in evidenza che molti meccanismi di difesa dell’Io sono inconsci, di conseguenza l’Es se ne differenzia definendosi come “grande serbatoio della libido e, più in generale, dell’energia pulsionale…..l’Es è un caos…si riempie di energia ma non possiede un’organizzazione, non esprime una volontà unitaria” ( Gesammelte Werke vol XIII pag. 258).

Nell’Es si ritrovano fattori ereditari, istinti, impressioni, bisogni pulsioni che soggiaciono al principio del piacere e che trovano sfogo attraverso immediate rievocazioni dell’oggetto libidico (sogni, fantasie diurne, fantasticherie).

All’Es appartengono reazioni immediate e riflessi automatici. E’ un polo di energia fisica e psichica in parte ereditaria in parte acquisita ed in tensione dinamica costante ( o in conflitto) con l’Io ed il Super-io.

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Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo