Questo sito contribuisce alla audience di

Il crocevia dei sogni

Il crocevia dei sogni usciva ogni mese con l'immagine delle tre civette sul comò e questa deliziosa filastrocca: "Ambarabà Cicì Cocò tre civette sul como che sognavano d'amore di dolcezza e di furore, una alfin si risvegliò, Ambarabà Cicì Cocò."

crocevia dei sogni Marzia Mazzavillani china su carta

Il Crocevia dei sogni è una rubrica che, a partire dal febbraio 2000, è uscita mensilmente su “La Natura e la Città“, rivista distribuita e venduta in tutta la Romagna.

lI progetto, cui ho collaborato con due colleghe ed insegnanti: la dott.ssa Franca Errani e Vanda Nardon, dava spazio ai nostri scritti sul mondo onirico e all’interpretazione dei sogni dei lettori. Il nostro intento, e la sfida che ci siamo date, andava nella direzione di un’informazione rigorosa che creasse un bacino di lettori affezionati ed interessati ai sogni, lavorando però in modo giocoso, e divertendoci.

Abbiamo scelto di firmarci con gli pseudonimi di Ambaraba Cicì e Cocò (la sottoscritta) onorando così le tre civette della famosa filastrocca che abbiamo assunte come nostri portafortuna e come simboli del mondo notturno misterioso ed affascinante dei sogni.

Le civette sul comò le ho pure disegnate, e sono quelle che vedete nell’immagine, mentre Ambarabà con grande divertimento nostro, ha modificato la filastrocca originale delle civette, così che il disegno e quest’ultima, diventassero logo della rubrica e venissero riconosciute immediatamente.

Volete sapere la nuova deliziosa filastrocca? Eccola: “Ambarabà Cicì Cocò tre civette sul como che sognavano d’amore di dolcezza e di furore, una alfin si risvegliò, Ambarabà Cicì Cocò.”

Io la trovo ancora molto carina. La nostra rubrica ha avuto un discreto successo ed è sopravissuta a momenti di crisi personali per 4 anni, fino a che un cambiamento a livello di Direzione ha eliminato ogni rubrica scritta da persone estranee alla redazione.

A questa collaborazione e a quest’impegno costante io sono molto grata, perchè ha contribuito a focalizzare la passione che sentivo verso l’argomento sogni, in una vera e propria attività.

Ho sempre sentito un certo rimpianto per questo lavoro che non mi portava denaro, ma molta pubblicità, e che veniva molto apprezzato dalla gente della mia città. Sapeste che carino quando qualcuno mi riconosceva: ” Ma allora tu sei Cocò???”

Ho avuto modo di ripensare a questi momenti, perchè da un paio di mesi ho ripreso a scrivere su questa rivista che ha ora un nuovo formato e forse un diverso target di utenza, ma è finita l’epoca del Crocevia dei sogni: mi firmo col mio nome e cognome e non più come Cocò.

Non sono più affiancata dalle mie colleghe e compagne di avventura, e, nonostante sia contenta dei risultati che fin qui ho ottenuto e della nuova possibilità che mi viene data di pubblicare i miei scritti sui sogni, ripenso con un sorriso e un pizzico nostalgia al periodo delle tre civette Ambarabà Cicì e Cocò.

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo
Condizioni d’ uso del materiale pubblicato nella guida