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Sognare Dio

Sognare Dio è un modo per ricollegarsi ad una sapienza superiore interna che trascende quella prettamente umana del vecchio saggio, per ampliarsi verso una sublimazione degli umani desideri, una visione allargata che oltrepassa le emozioni e le circostanze vissute.

dio sogni

Non è un sogno frequente, ma la presenza di Dio vi è avvertita come unica ed assoluta, come certa ed essenziale. Il Dio che compare nei sogni può avere sembianze da Antico Testamento: alto, imponente, grande, vecchio, con la barba bianca e richiamare allora (in parte ) l’archetipo del vecchio saggio o del padre, ma può anche offrirsi in forme fumose ed indistinte come vapori o fiamme o con una voce proveniente dal cielo.

Può imporre la propria presenza vigile o spendersi in affermazioni, consigli, asserzioni che possono essere collegate a ciò che il sognatore sta vivendo o vestite di un’aura enigmatica come quesiti da decifrare.

L’idea di Dio è indissolubilmente legata a quello all’uomo e, in modo particolare nei sogni, rappresenta tutte le incognite che l’esistenza reca in se’, l’idea stessa di immensità e di vuoto oltre la tangibile realtà, di assenza temporale, di indissolubilità. E’ l’inizio e la fine, il senso dell’Uno da cui tutto origina ed in cui tutto si concentra.

E’ l’idea astratta di un significato oltre l’incognita della comprensione umana. Concetti che sfiorano l’ immensità, l’infinito e il bisogno di significato, che si distaccano dalle miserie e dalla povertà dell’umano operato e che, per questa ragione, fondono nel Dio che compare nei sogni, gli aspetti psichici meno legati al contingente e che hanno una precisa idea di divinità e di onnipotenza, che ragionano in termini di metafisica e di distacco dalle situazioni.

Un Dio interiore che parla per correggere, per esortare, per indirizzare o per proteggere e le cui considerazioni hanno grande risonanza nel sognatore che, impressionato, cerca l’ interpretazione di questo “messaggio del cielo“.

Così i sogni in cui Dio parla o si rende visibile possono essere molto importanti proprio per la quota di attenzione che sicuramente il sognatore vi riserva, costituendo un sicuro espediente per catturarne l’attenzione.

Sognare Dio è un modo per ricollegarsi ad una sapienza superiore interna che trascende quella prettamente umana del vecchio saggio, per ampliarsi verso una sublimazione degli umani desideri, una visione allargata che oltrepassa le emozioni e le circostanze vissute.

Come se l’inconscio facesse ricorso alla potenza di questo simbolo per richiamare il sognatore alla potenza che egualmente alberga in lui, alla possibilità di leggere le situazioni con una ampiezza e saggezza superiore, come se lasciasse intravedere il frammento di divinità in tutti presente.

Sognare Dio può segnalare la necessità di recuperare il contatto con aspetti del proprio sentirsi “divini” o del proprio potere personale, con la necessità di vedere oltre il contingente. Può segnalare allora la forza e la ricchezza presente in noi e la capacità, di conseguenza, di perseguire realizzare i propri obiettivi nonché superare eventuali ostacoli.

Dio nei sogni può richiamare, con la sua presenza, anche il bisogno di protezione e di conforto, la necessità di una presenza superiore e di una giustizia “divina”, mostrando così paure ed esitazioni o l’incapacità di gestire il proprio vissuto

Può, al contrario mettere in evidenza aspetti di estrema sicurezza o un senso di onnipotenza che forse offusca la nostra capacità di giudizio ed il nostro modo di relazionarci agli altri.


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Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo