Il mandala, simbolo prezioso che può comparire nei sogni, è composto da un insieme di figure geometriche normalmente inscritte in un cerchio. Lo spazio è diviso con regolarità a formare disegni in cui il colore campeggia ordinato o risalta con vibrazioni squillanti.
E’ comunemente accettato come rappresentazione simbolica della psiche umana secondo la definizione di Jung, ma ha origini ben più antiche risalenti fino alla cultura egizia con funzioni che rispondono probabilmente alla necessità di rappresentare lo spazio e di definire l’universo e le sue divinità.
Così il mandala, nel suo essenziale schematismo obbedisce alla volontà di rappresentazione e semplificazione di tutto ciò che esiste fuori dell’uomo e con cui l’uomo tenta di mettersi in contatto, in una dinamica continua fra interno ed esterno, fra materia e spirito verso un simbolico obiettivo di integrazione degli opposti.
Simbolo primo di meditazione e di focalizzazione delle energie spirituali, nella cultura tibetana esprime l’incontro dei livelli relativi all’umano, al divino, al cosmico, ed alla fusione di macro e micro cosmo.
La forza simbolica del mandala è ravvisabile in molte opere umane che riflettono la medesima tensione: il labirinto, disegni ornamentali piante di edifici e chiese, e la natura stessa, nella semplicità o nella complessità di alcune figure come l’uovo, la sezione di alcuni frutti, la geometrica regolarità delle corolle fiorite, ricalca l’energia del mandala.
Mandala è un termine sanscrito che significa “cerchio magico”, parole che suggeriscono l’osmosi e il dinamismo continuo fra la rassicurante regolarità del cerchio e l’evanescente mistero della magia, fra ciò che è visibile e ciò che non lo è, fra ciò che è materia è ciò che appartiene a sfere immateriali.
Per Jung il mandala rinchiude tutta la potenza della psiche umana, è un tentativo di dare forma all’informe, di dare struttura al caos. Ma consideriamo cosa ne scrive:
” Si ritiene che la contemplazione di un mandala ispiri serenità, il sentimento che la vita ha ritrovato senso ed ordine. Il mandala produce lo stesso effetto quando compare spontaneamente nei sogni dell’uomo moderno che ignora queste tradizioni religiose. Le forme rotonde del mandala sono simbolo in generale dell’integrità naturale, mentre la forma quadrata rappresenta la presa di coscienza di tale integrità.
Nel sogno, il disco quadrato e la tavola rotonda si incontrano annunziando un’imminente presa di coscienza del centro” (”L’homme et ses symboles “-Parigi 1964 pag. 213-215).
Secondo questa visione il mandala può essere considerato l’ archetipo che dall’inconscio collettivo esprime la necessità di un ordine attribuibile all’universo tutto, e la consapevolezza e la posizione dell’uomo rispetto a tale ordine.
Si ritiene quindi che vedere un mandala nei sogni, osservarlo, oppure disegnarlo sia da collegarsi alla necessità di dare un senso alla propria vita, focalizzarsi sul propria interiorità, ritrovare uno scopo, una serenità, un ordine naturale. Mandala a forma di fiore di loto, a forma di croce o di ruota sono il simbolo della tensione all’ interezza del Se’, rappresentazioni dell’anima, di un centro di consapevolezza cui fare ritorno.
Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo
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