
Il sogno è una seconda vita. Non ho mai varcato senza tremare le porte d’avorio o di corno che ci separano dal mondo invisibile.
I primi istanti del sonno sono l’immagine della morte: un nebuloso torpore si impossessa del nostro pensiero e non riusciamo a determinare l’istante preciso in cui l’io, sotto altra forma, continua l’opera dell’esistenza.
È come un sotterraneo indefinito che poco per volta si rischiara e dove dall’ombra e dalla notte si liberano le figure gravemente immobili che abitano le dimore del limbo. Poi il quadro prende forma, un chiarore nuovo illumina e anima quelle bizzarre apparizioni - il mondo degli Spiriti si spalanca davanti a noi.
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Marni








